Burro di frutta secca: tu lo conoscevi? Può sostituire quello animale: ecco come usarlo in cucina
Sicuramente vi sarà capitato di sentire parlare dei tanti sostituti del burro vaccino, ma probabilmente in pochi avranno già avuto modo di provare il burro di frutta secca.
Prestate moltissima attenzione, perché non stiamo parlando semplicemente del burro di arachidi o di quello a base di anacardi e mandorle… Stiamo parlando di un mix composto da frutta secca tostata che solitamente si compone di nocciole, anacardi, ma anche pistacchi e mandorle… Chi lo desidera può aggiungere anche le arachidi.
L’asso nella manica di questo burro, infatti, è contenuto proprio negli oli della frutta secca che, addensandosi, ci permettono di avere una crema, per intenderci, molto simile a quella del burro di arachidi, ma più densa e che può sostituire davvero il burro vaccino all’interno delle nostre ricette, ma solo se usato con le dovute attenzioni, tenendo conto della ricetta di riferimento.
Possiamo davvero sostituire il burro vaccino con quello di frutta secca?
La risposta a questa domanda è assolutamente positiva. Come indicato precedentemente, dipende prevalentemente dal tipo di ricetta che stiamo preparando e da dove viene espressamente indicato come sostituto. Possiamo anche sostituirlo nei dolci ma, comunque sia, dobbiamo tenere sempre conto dell’apporto calorico.

Burro di frutta secca nella dieta – IcaroJournal
Per quanto si tratti di un prodotto vegetale, questo non significa che abbia un apporto calorico minore. Questo, infatti, è molto alto e, per quanto vi siano diversi benefici per la salute del corpo, bisogna comunque moderarne l’uso a seconda delle proprie esigenze, selezionandolo con molta cura e attenzione nel dettaglio a seconda del dolce di riferimento che vogliamo preparare.
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Inoltre, un altro dettaglio molto importante da tenere bene in mente è che questo tipo di burro a base di frutta secca ha una composizione interessante dal punto di vista nutrizionale, con una lunga serie di benefici per la salute quotidiana, così come indicato precedentemente. Basti pensare che questo tipo di burro può trovare spazio anche nell’alimentazione di chi deve tenere sotto controllo la glicemia, in quanto la presenza di fibre e grassi può contribuire al senso di sazietà. La frutta secca, inoltre, inserita nel contesto di un’alimentazione equilibrata, può contribuire al controllo del colesterolo LDL.
Il burro di frutta secca in che misura sostituisce quello classico di origine animale?
Anche in questo caso la risposta può dipendere da numerosi fattori, ma chi se lo stesse chiedendo sappia che il rapporto non è necessariamente di 100 g a 100 g, per intenderci. Innanzitutto, a seconda della ricetta di riferimento, viene spiegato nel minimo dettaglio come utilizzare il burro in questione, ma sappiate che in alcune preparazioni si può procedere con 80 g di burro e 20 g di latte vegetale, così da raggiungere la quota di 100 grammi.
Chi non segue una dieta vegetariana o vegana, comunque sia, può utilizzare tranquillamente il burro di frutta secca seguendo l’indicazione data precedentemente, ma semplicemente utilizzando il latte di derivazione animale.
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Burro di frutta secca nella dieta – IcaroJournal
A ogni modo, bisogna sempre ricordare che, per quanto riguarda la conservazione, è opportuno seguire le indicazioni riportate sulla confezione del prodotto scelto. Infine, ma non meno importante, tenete sempre conto della ricetta che intendete preparare perché, ad esempio, questo burro potrebbe non essere adatto per ricette simili a quelle della pasta frolla o dei croissant, che richiedono invece un grasso con caratteristiche differenti.
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