Spagna in autunno, un viaggio da sogno che devi solo organizzare per bene
L’autunno in Spagna è una stagione che pochi considerano. L’estate è finita, le spiagge si svuotano, e le città tornano a vivere per chi le abita. L’aria è più fresca, la luce è più dorata, e i prezzi scendono.
È il momento perfetto per attraversare il paese senza la calura di agosto e senza le folle di luglio. Cinque città, cinque caratteri, cinque modi di vivere l’autunno spagnolo. Non devi scegliere. Basta lasciarsi guidare.
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Granada e Córdoba: l’Andalusia che si accende di rosso
Granada in autunno è un’altra città. L’Alhambra, con i suoi giardini che si tingono di rosso e di oro, è ancora più bella. I muretti a secco, le fontane che zampillano, i profumi del Generalife: tutto sembra più intenso. E poi c’è l’Albaicín, il quartiere moresco che si arrampica sulla collina.
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Ti perdi tra i vicoli bianchi, e a ogni angolo sbuchi in un mirador che ti regala una vista sull’Alhambra e sulla Sierra Nevada. La sera, mangi in una teteria e ordini un tè alla menta e dei pasticcini di mandorla. Il cameriere ti sorride, e tu capisci che Granada è una città che si prende il suo tempo.
Poco lontano, Córdoba è un’altra gemma. La Mezquita, con le sue colonne e i suoi archi a strisce, è uno dei luoghi più suggestivi della Spagna. In autunno, i patios del centro storico si riempiono di fiori e di foglie cadute, e le strade profumano di azahar. Ti siedi in una piazza, ordini un salmorejo e una tortilla, e guardi la gente che passa.
Salamanca e Segovia: la Castiglia che sa di pietra dorata
Salamanca in autunno è una città che si accende di un colore caldo, quasi dorato. La Plaza Mayor, una delle più belle di Spagna, è il cuore pulsante della città.

Spagna in autunno – IcaroJournal
Ti siedi in un caffè sotto i portici, e guardi gli studenti che passano con i libri sotto il braccio. L’Università, con la sua facciata scolpita, è un capolavoro del Rinascimento.
E poi c’è la Catedral Vieja e la Catedral Nueva, che si toccano come due sorelle di secoli diversi. La sera, ti perdi tra i vicoli e trovi un ristorante dove servono il cochinillo, il maialino da latte arrosto, croccante fuori e morbido dentro.
Segovia è a un’ora di macchina, e merita una giornata intera. L’acquedotto romano è ancora in piedi, e camminare sotto i suoi archi è come fare un passo indietro di duemila anni. L’Alcázar, con le sue torri e i suoi tetti appuntiti, sembra uscito da una fiaba. E poi c’è la Cattedrale, con il suo campanile che domina la città. In autunno, le foglie cadono sugli acciottolati, e il profumo delle castagne arrosto si mescola a quello della pietra antica.
San Sebastián: il nord che sa di mare e di pintxos
San Sebastián in autunno è una città che si prepara all’inverno con eleganza. La baia de La Concha, con la sua forma a conchiglia, è ancora più bella quando le onde si infrangono sugli scogli e il vento porta l’odore del mare. Cammini sul lungomare, e il Monte Igueldo ti guarda dall’alto.
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Spagna in autunno – IcaroJournal
Poi ti addentri nella Parte Vieja, il centro storico, e trovi i bar dei pintxos. Ogni bancone è un trionfo di piccoli piatti: gamberi, olive, formaggi, tortillas. Ordini un txakoli, il vino bianco frizzante locale, e lo bevi in piedi, come fanno i locali. La sera, il cielo si tinge di viola, e le luci della città si riflettono sull’acqua.
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