Tuesday, 10 March 2026
Viaggi

Roma in tre giorni: il viaggio nella città eterna che custodisce tre Stati

Roma in 3 giorni - IcaroJournal

Roma è l’unica città al mondo che può vantare un primato silenzioso ma straordinario: nel suo territorio convivono tre Stati. La Capitale d’Italia, la Città del Vaticano, e il Sovrano Militare Ordine di Malta.

Tre entità sovrane, tre anime diverse, tutte racchiuse in un perimetro che puoi attraversare a piedi. La prima volta che ci vieni, pensi che tre giorni non basteranno mai. Ed è vero. Ma se li organizzi bene, ti porti a casa un assaggio di eternità.


L’impero che non tramonta

Si parte dal cuore pulsante della romanità. La mattina presto, quando il sole accarezza le pietre del Colosseo, sei già lì con il biglietto prenotato. Entrare nell’Anfiteatro Flavio vuoto, o quasi, è un’esperienza che ti cambia. Cinquanta mila spettatori urlavano da quelle gradinate. Prosegui verso il Foro Romano e il Palatino, dove secondo il mito Romolo fondò la città.

Cammini tra templi e basiliche, e per un attimo il tempo si confonde. Poi risali verso Piazza Venezia, con l’Altare della Patria che svetta bianco e imponente.

Nel pomeriggio, perdi tempo (nel senso buono) tra Pantheon e Piazza Navona. La cupola del Pantheon è ancora la più grande del mondo in calcestruzzo non armato. Da lì, due passi e sei alla Fontana di Trevi. La sera, tuffati nei vicoli di Trastevere: una carbonara fumante, un bicchiere di vino, e quella sensazione di essere esattamente dove dovresti essere.

Lo Stato più piccolo del mondo

Il secondo giorno varchi i confini di un altro Stato. La Città del Vaticano è il paese più piccolo del mondo, 44 ettari appena, ma custodisce un patrimonio che ti lascia senza fiato. La mattina presto, raggiungi i Musei Vaticani. Prenota sempre, altrimenti rischi ore di coda.

Roma in 3 giorni - IcaroJournal
Roma in 3 giorni – IcaroJournal

Percorri le Gallerie delle Carte Geografiche, le Stanze di Raffaello, e poi, finalmente, la Cappella Sistina. Alzi lo sguardo e il Giudizio Universale di Michelangelo ti cade addosso. Silenzio. Solo silenzio. Esci e ti trovi in Piazza San Pietro, con il colonnato del Bernini che ti abbraccia. La Basilica è lì, maestosa. Se hai fiato, sali sulla cupola: Roma è tutta sotto, distesa come un presepe.

La Cupola di San Pietro vista dal Tevere, imponente e leggera allo stesso tempo

L’ultimo giorno è per lo Stato più misterioso dei tre. Il Sovrano Militare Ordine di Malta non ha un territorio continuo, ma possiede due sedi in Roma che godono dell’extraterritorialità dal 1869. Ed è qui che accade la piccola magia. Sali sul colle Aventino. Raggiungi il Giardino degli Aranci, con il suo panorama mozzafiato.

Poi, fai pochi passi fino a Piazza dei Cavalieri di Malta. La piazzetta la progettò Giovan Battista Piranesi nel 1765, su incarico del cardinale Rezzonico, nipote di Clemente XIII. È l’unica opera architettonica del grande incisore, un gioiello rococò decorato con trofei di guerra che raccontano le imprese dei cavalieri.
C’è un portone verde, sempre chiuso. Sembra uno dei tanti. Ma se ti avvicini e guardi dal buco della serratura, succede qualcosa che non ti aspetti.


Inquadrata perfettamente, come in un dipinto, vedi la Cupola di San Pietro che sembra incorniciata dal verde del giardino. Un viale alberato fa da quinta teatrale, e lassù, in fondo, il cupolone ti guarda. Si dice che Piranesi abbia voluto questo gioco di prospettive, ma ancora oggi nessuno sa se sia stato un progetto preciso o un colpo di genio del caso. Tre Stati in un solo sguardo: l’Italia che ti sta alle spalle, il Priorato dell’Ordine che stai spiando, e il Vaticano laggiù. Stai guardando dentro un altro Stato sovrano, e quel che vedi è lo Stato sovrano confinante. È il simbolo di Roma, e non ti serve altro.

Roma in 3 giorni - IcaroJournal
Roma in 3 giorni – IcaroJournal

La Cupola di San Pietro inquadrata perfettamente attraverso il buco della serratura del Priorato di Malta all’Aventino, con il viale alberato che sembra un tunnel verso l’infinito. Se hai fortuna, quest’anno potresti vedere anche un leone in bronzo nello stesso sguardo. Dal luglio 2025, l’artista Davide Rivalta ha posizionato una delle sue sculture nei giardini, un omaggio dell’Ordine a Papa Leone XIV.

Nel pomeriggio, scegli tu. Villa Borghese e la sua galleria, o il quartiere Coppedè con le sue architetture da favola. La sera, un ultimo giro a Monti, il rione tra Colosseo e Via Cavour, pieno di locali e botteghe artigiane.
Tre giorni a Roma ti insegnano che l’eternità non è una questione di tempo. È una questione di sguardi. Quello sul Colosseo all’alba, quello sulla Sistina in silenzio, quello attraverso un buco della serratura che racchiude tre mondi.

LEGGI ANCHE -> Il Trenino Verde delle Alpi: un viaggio panoramico tra Italia e Svizzera

LEGGI ANCHE -> Durante il tuo viaggio a Francoforte devi necessariamente visitare la Stazione Metro Bockenheimer Warte

Se devi scegliere tra una coda e una passeggiata senza meta, scegli la passeggiata. Tra un museo affollato e un tramonto all’Aventino, scegli il tramonto.

Perché Roma non si visita, si abita. Anche solo per tre giorni. E quando parti, ti porti dentro la sensazione di aver camminato in tre Stati diversi, e di averne fatto uno solo: casa.

LEGGI ANCHE -> Pasqua in Scozia per 3 giorni, preparati a un viaggio sensazionale!

LEGGI ANCHE -> Come organizzare la valigia prima di partire per un viaggio: i 7 trucchi che nessuno ti dice

Non perderti i nostri alati update!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Andrea Piazza

Andrea Piazza

About Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *