Quando la gola comincia a grattare e la tosse notturna toglie il sonno, la tentazione è aprire l’armadietto dei medicinali. Ecco perché il miele potrebbe aiutarti più di quanto immagini.
Eppure, il rimedio più antico, quello del barattolo di miele in dispensa, regge il confronto con qualsiasi sciroppo.
Lo dicono studi clinici recenti, ma lo sapevano già le nostre nonne: il miele sulla gola infiammata funziona. La domanda è perché il miele funziona davvero, e soprattutto come usarlo bene?
L’effetto con il miele che nessuno sciroppo può replicare
Il miele ha una caratteristica unica: è viscoso. Questa consistenza gli permette di creare una pellicola protettiva sulle mucose della faringe, isolando le terminazioni nervose dall’aria e dagli agenti irritanti. Il risultato è una riduzione immediata dello stimolo della tosse secca. Ma non è solo fisica. Il miele contiene glucosio ossidasi, un enzima che a contatto con i fluidi corporei produce acqua ossigenata in dosi minime, sufficienti a disinfettare senza bruciare. In più i polifenoli, molecole antiossidanti, riducono l’infiammazione abbassando i livelli di prostaglandine.
Il miele calma la gola, disinfetta e spegne il rossore. Tre azioni in un cucchiaino. La ricerca gli riconosce un’efficacia paragonabile a quella del destrometorfano, uno dei sedativi della tosse più comuni, con il vantaggio di non avere effetti collaterali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo inserisce tra i rimedi consigliati per le affezioni delle vie respiratorie.
Come prendere il miele senza sbagliare quando stai male
La sera, prima di dormire, è il momento migliore. Un cucchiaino da tè, dieci grammi, lasciato sciogliere lentamente in bocca. Non nel tè bollente: sopra i quaranta gradi gli enzimi perdono efficacia. Se volete una tisana, aspettate che sia tiepida e aggiungete succo di limone, che con la sua vitamina C supporta le difese immunitarie.
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La scelta del miele conta. Quello di eucalipto fluidifica il catarro, indicato per la tosse grassa. Quello di timo o lavanda lenisce la gola secca. Il miele di acacia, troppo povero di polifenoli, lasciatelo per la colazione. Attenzione ai bambini: sotto l’anno mai, per il rischio botulino. Dai tre in su, mezzo cucchiaino prima di dormire funziona meglio di molti sciroppi da banco. Per gli adulti, per una settimana di tosse e raffreddore, non serve altro. La farmacia è già in casa, basta saperla aprire.
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