Pensate alla Sicilia a Pasqua e vi viene in mente il caldo? Forse no, e invece quest’anno il ponte pasquale sarà più caldo del previsto. Un vero e proprio ribaltone termico, dicono le previsioni, con temperature che sfioreranno l’estate.
Una notizia che ha spinto molti a prenotare all’ultimo minuto. E i numeri lo confermano: secondo un’analisi di eDreams, Catania è la terza destinazione più scelta dagli italiani per questo ponte, con un aumento del 17% rispetto all’anno scorso.
Non solo: anche tra i turisti stranieri, Palermo e Catania compaiono nella top ten delle mete più ambite. Lo scalo di Catania e Comiso, tra il primo e il 7 aprile, supererà i 300.000 passeggeri. Numeri che dicono molto, ma non tutto.
Tradizioni che fermano il tempo e spiagge già pronte
Chi arriva in questi giorni non troverà solo mare. Troverà un’isola in festa, capace di mescolare fede e spettacolo come forse nessun altro posto al mondo. Trapani si prepara alla Processione dei Misteri, una delle manifestazioni pasquali più antiche d’Italia, con i suoi gruppi scultorei che sfilano per ventiquattr’ore. Enna, nel cuore dell’isola, vedrà sfilare 2.500 confrati incappucciati lungo le strade del centro.
Sono esperienze che non hanno bisogno di presentazioni, e che ogni anno attirano visitatori da tutto il mondo. Ma c’è anche una notizia per chi ama l’arte e l’archeologia: domenica 5 aprile, in tutta la regione, l’ingresso a musei e parchi archeologici sarà gratuito. A Taormina si potrà entrare nel Teatro Antico e nel Parco Archeologico di Naxos senza pagare un biglietto. Ad Agrigento, la Valle dei Templi sarà aperta a costo zero.
Un’apertura speciale e il consiglio di chi c’è già stato
C’è poi una chicca che vale la pena segnare in agenda. A Militello in Val di Catania, per il weekend di Pasqua, aprirà eccezionalmente lo storico complesso di Santa Maria la Vetere. È una chiesetta sopravvissuta al terremoto del 1693, restaurata e poco conosciuta, che raramente apre al pubblico. Un’occasione per chi vuole evitare le folle e scoprire un angolo di Sicilia autentica. Se non avete ancora prenotato, forse è il momento di farlo. Le sistemazioni volano, e la voglia di sole è tanta.
Ma anche se non trovate posto al mare, l’entroterra vi aspetta con le sue tradizioni, i suoi sapori, e quella luce che in primavera non ha rivali. L’anno scorso ho passato il ponte di Pasqua a Erice, sulle colline trapanesi. La processione, la folla, il vento che portava l’odore del mare. Non me ne pento. E quest’anno, chissà, forse tocca a voi.


