Sunday, 14 June 2026
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Miriam Leone «La vista dell’Etna è consolatoria», l’attrice si racconta al Taormina Film Feste | FOTO e VIDEO INTERVISTA

Miriam Leone si racconta al Taormina Film Fest - IcaroJournal

Nel corso degli anni abbiamo avuto modo di vedere Miriam Leone mettersi in gioco su più fronti lavorativi, diventare un’attrice di successo con ruoli davvero incredibili, come quelli per la produzione I Leoni di Sicilia, ma oggi la troviamo al Taormina Film Fest, dove le è stato consegnato il Taormina Film Fest Award.

Miriam Leone, poi, negli anni è diventata anche un volto noto dei social e ad ammetterlo è stata proprio lei, parlando di un modo di esprimersi e facendo la seguente rivelazione: «Questa sfera mi completa». Mettersi in gioco da questo punto di vista ha fatto sì che il suo personaggio venisse conosciuto anche in diverse sfaccettature e c’è chi ancora oggi si chiede perché in ogni suo post venga menzionata la parola siciliana: «Accussì».

La risposta in questo caso è stata molto semplice, perché lei stessa ha spiegato che si tratta di un ricordo legato alla nonna, che durante le faccende domestiche, quando magari lavava le mani, diceva abitualmente proprio «Accussì», come dire «ok, è fatta».

Miriam Leone si racconta al Taormina Film Fest - IcaroJournal
Miriam Leone si racconta al Taormina Film Fest – IcaroJournal

«La vista dell’Etna è consolatoria»

Durante la lunga intervista rilasciata proprio in conferenza stampa, Miriam Leone ha voluto concentrare volutamente l’attenzione sul suo legame con la Sicilia, così come si evince anche dai vari post pubblicati sui social e dalla linea di bellezza lavica che è diventata subito un grande successo: «La vista dell’Etna è consolatoria. L’Etna e il mare sono i miei due punti, quando non ne vedo uno dei due dal finestrino penso: anche oggi si torna a casa un’altra volta».

Miriam Leone si racconta al Taormina Film Fest - IcaroJournal
Miriam Leone si racconta al Taormina Film Fest – IcaroJournal

«Di Eva Kant ce n’è solo una»

La curiosità degli studenti presenti in sala e dei fan, poi, si è subito spostata sulla sua carriera e sui ruoli che le hanno permesso di mettersi in gioco e soprattutto di capire quale tipo di attrice volesse diventare e i ruoli con i quali misurarsi. Nel momento in cui le è stato chiesto quali siano stati i personaggi che più hanno influito da questo punto di vista, per lei è stato inevitabile nominare Veronica Castello, ma anche Valeria Ferro, personaggio della serie Non uccidere. Successivamente, la rivelazione in parte inaspettata: «Un personaggio che mi rimarrà sempre nel cuore è Eva Kant… e di Kant ce n’è solo una».

Miriam Leone si racconta al Taormina Film Fest - IcaroJournal
Miriam Leone si racconta al Taormina Film Fest – IcaroJournal

Da Miss Italia alla scelta dei ruoli: Miriam Leone in continua rivoluzione ed evoluzione

Infine, poi, è arrivato anche il ricordo di Miss Italia, quello che lei ha definito un provino fatto davanti a oltre 100.000 persone e che, inevitabilmente, le ha cambiato radicalmente la vita, permettendole così di mettersi in gioco come non avrebbe mai immaginato: «Sono stata presa a lavorare quasi subito, mentre ero ancora impegnata con Miss Italia. In realtà sono stata travolta dagli eventi.

Miriam Leone si racconta al Taormina Film Fest - IcaroJournal
Miriam Leone si racconta al Taormina Film Fest – IcaroJournal

Per fortuna avevo già la valigia pronta, perché io dico sempre che bisogna avere una valigia pronta con dentro un paio di sandali: non si sa mai dove può portarti la vita: «Credo però che la cosa più importante sia nutrirsi continuamente. Il nostro è un mestiere che richiede un grande nutrimento culturale e personale. E qui torno alla metafora della valigia: bisogna leggere, guardare tanto cinema, osservare, fare esperienza. Non bisogna farlo per avere successo, per essere notati o per diventare famosi a tutti i costi. Bisogna farlo per essere pronti quando arriverà la propria occasione. Non possiamo sapere quando accadrà, ma se non ci prepariamo rischiamo che un’opportunità, magari anche un successo improvviso e inaspettato, ci travolga senza che siamo in grado di gestirlo».

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Poi, Miriam Leone è tornata a parlare ancora una volta dei suoi legami e non solo: «Quando invece hai delle radici solide, una preparazione e una creatività che puoi portare ovunque, allora hai qualcosa che nessuno può toglierti. È un po’ come la libertà interiore: qualunque cosa accada, resta tua».

Poi, Miriam Leone si è anche raccontata durante la sua passerella sul red carpet, parlando di come tutto in questi anni sia cambiato in modo positivo, soprattutto nella scelta dei personaggi: «Intanto, quando scelgono è già una grande cosa, il rifiuto nasce quando non mi sento di poterne indossare l’anima in qualche modo, di potermi fare abitare da quel personaggio». Di seguito, l’intervista completa fatta sul red carpet e il racconto sui tre ruoli che le hanno cambiato radicalmente il modo di mettersi in gioco e capire che non era solo un sogno, ma ben presto poteva diventare una reale carriera:

@icarojournal 🎬 Da Miss Italia a una delle attrici più amate del panorama italiano. Al Taormina Film Fest, @miriamleone25 ♬ suono originale – IcaroJournal

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Francesca Guglielmino

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