Parlare di musica il giorno dopo il primo ascolto delle canzoni di Sanremo è sempre un terno al lotto, ma Brunori Sas può davvero affermare “buona la prima”.
Si tratta di una vittoria a doppio binario, perché alcune settimane fa le principali testate italiane sono state invitate ad ascoltare in anteprima le canzoni che il pubblico ha avuto modo di sentire solo ieri, 11 febbraio 2025.
Le critiche non sono state lusinghiere nei confronti di tutti gli artisti in gara; un esempio lampante è rappresentato dall’articolo pubblicato da Rolling Stone, che aveva dato poco più della sufficienza a ben pochi artisti.
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Gli unici ad esserne usciti bene dal primo ascolto in anteprima, senza ombra di dubbio, sono stati Giorgia, Simone Cristicchi e Brunori Sas. Un trio insolito solo in parte per Sanremo, considerando che sia Giorgia che Simone Cristicchi negli anni passati hanno messo in mostra una grande abilità autoriale e musicale.
Leggere il nome di Brunori Sas nella scaletta dei concorrenti è stata una grande sorpresa, soprattutto per i suoi fan, abituati a un approccio diverso da parte dell’artista alla musica e al pubblico.
Inutile negare che le aspettative fossero alte e la paura altrettanto alta… Il palco dell’Ariston dà tanto, ma al tempo stesso può togliere molto.
Sanremo 2025: Brunori Sas fortunatamente rimane se stesso
Ebbene sì, sapere che Brunori Sas fosse tra i concorrenti di Sanremo 2025 rappresentava in un certo qual modo un’arma a doppio taglio. Basti pensare al cambiamento incredibile che hanno fatto i Lo Stato Sociale per presentarsi su un palco così ambizioso e raccogliere successo, ma oggi si parla ben poco di loro sotto questo punto di vista.

Brunori Sas, invece, un po’ come hanno fatto i Pinguini Tattici Nucleari, che hanno mantenuto il loro sound, non ha deluso le aspettative di chi, da quasi un decennio, lo ascolta a tutto volume nella propria radio, di fronte a chi pensava che il suo nome fosse quello di un’azienda vinicola.
Comunque, confermando il lavoro fatto negli anni precedenti con album come La verità, Lamezia Milano e tante altre belle canzoni, L’albero delle noci commuove, incanta e spiazza tutti, conquistando il primo posto e rubando la scena sia a Giorgia che a Simone Cristicchi.
Alla fine, tra tutti i critici, ad avere ragione su Brunori Sas è stata l’Accademia della Crusca.
L’Accademia della Crusca aveva ragione su Brunori Sas
Esatto, tra le tante critiche mosse dai giornalisti e critici di musica, l’Accademia della Crusca, tramite il professore Lorenzo Coveri come portavoce, ha annunciato qualche giorno fa di aver analizzato sotto ogni aspetto i testi dei cantanti in gara a Sanremo.
Inutile sottolineare che non tutti ne sono usciti benissimo da questa analisi, ma Brunori, diversamente da quanto tutti potessero immaginare (o per meglio dire, chi non lo conosceva ancora), è stato giudicato trionfatore. Come riportato da City Now, il testo di Brunori Sas è stato definito L’albero delle noci come un brano da cantautorato classico, autobiografico, che presenta, come sottolineato da Coveri, “invenzioni e immagini molto belle“.
Che Dio ci aiuti, le nuove foto dal set, il grande annuncio di Elena Sofia Ricci
@icarojournal Parlare di musica il giorno dopo il primo ascolto delle canzoni di Sanremo è sempre un terno al lotto, ma Brunori Sas può davvero affermare “buona la prima”. L’Accademia della Crusca ha sempre avuto ragione su di lui! #Sanremo2025 #brunorisas #lalberodellenoci #sanremo ♬ suono originale – icarojournal
In un certo senso, possiamo tranquillamente dire che abbiamo già il vincitore morale di Sanremo 2025, ma dato che la competizione del festival è finalizzata solo ed esclusivamente all’Eurovision Song Contest, L’albero delle noci, per quanto bella, non è adatta a tale competizione… il che alimenta un dubbio sostanziale: chi manderemo quest’anno? Il consiglio è di puntare su Elodie, attualmente l’unica cantante italiana in grado di sostenere un pubblico di quel tipo, così come fece Gabbani nel 2017. Ma, a quanto pare, il Festival di Sanremo 2025 non presenta una canzone davvero capace di affrontare una competizione come quella… o almeno così pare dopo il primo ascolto.
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