Il mondo del cinema piange la scomparsa di Val Kilmer, attore statunitense noto per le sue interpretazioni in film iconici come “Top Gun”, “Batman Forever” e “The Doors”.
Kilmer è deceduto il 1 aprile 2025 a Los Angeles all’età di 65 anni a causa di una polmonite, come riportato da sua figlia Mercedes Kilmer.
Nato il 31 dicembre 1959 a Los Angeles, Val Kilmer ha mostrato fin da giovane un talento naturale per la recitazione. Dopo aver frequentato la prestigiosa Juilliard School, ha esordito nel mondo del cinema con la commedia “Top Secret!” nel 1984.
Tuttavia, è stato il ruolo di Tom Iceman Kazansky in Top Gun (1986) a consacrarlo come una delle stelle emergenti di Hollywood.
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Nel 1991, Kilmer ha offerto una performance magistrale nei panni di Jim Morrison nel film The Doors diretto da Oliver Stone, dimostrando la sua versatilità e profondità interpretativa. Successivamente, nel 1995, ha indossato il mantello del Cavaliere Oscuro in “Batman Forever”, aggiungendo un altro ruolo significativo alla sua carriera.

Val Kilmer, la malattia e momentaneo ritiro dalle scene
Nel 2014, a Kilmer è stato diagnosticato un cancro alla gola, una battaglia che ha affrontato con determinazione e coraggio. Nonostante la malattia gli abbia causato problemi vocali, l’attore ha continuato a lavorare nel mondo del cinema. Nel 2022, ha ripreso il ruolo di Iceman nel sequel “Top Gun: Maverick“, grazie anche all’utilizzo di tecnologie avanzate che hanno permesso di ricreare la sua voce.
“Una persona ricca di sfumature”
La scomparsa di Val Kilmer lascia un vuoto nel panorama cinematografico mondiale. Colleghi e fan ricordano non solo il suo talento artistico, ma anche la sua capacità di affrontare le avversità con resilienza.
In questo momento di lutto, il pensiero va alla famiglia, agli amici e ai numerosi ammiratori che hanno seguito e apprezzato il lavoro di Val Kilmer nel corso degli anni. La sua eredità continuerà a vivere attraverso le sue indimenticabili interpretazioni sul grande schermo.
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I registi Val Scott e Poo hanno così parlato dell’artista e del periodo trascorso sul set:
“Non ha la vanità che ti aspetteresti da qualcuno della sua fama e celebrità. Non ha mai avuto quel tipo di artificio o protezione che le persone davvero famose si costruiscono intorno. Val è una persona ricca di sfumature. In lui c’è una giocosità infantile, ma anche la profonda saggezza di un uomo che ha seguito un percorso spirituale per tutta la sua vita. Ha molti opposti che lo rendono incredibilmente interessante, ed è questo il motivo per cui il nostro film merita una possibilità”.
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