Uno degli errori più comuni per le neomamme riguarda la disinformazione circa il lavaggio dei biberon, soprattutto quando si procede con la lavastoviglie: qui c’è l’errore del ciclo “Eco”, che può compromettere la sterilizzazione.
La pulizia di biberon, tettarelle e ciucci non è una questione di igiene superficiale, ma di sicurezza microbiologica. Non tutto può andare in lavastoviglie e, soprattutto, non tutto può essere lavato con un ciclo “Eco”.
È fondamentale distinguere tra semplice lavaggio e sanificazione termica: ogni materiale reagisce diversamente allo stress della lavastoviglie.
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Quando conviene lavare biberon e tettarella in lavastoviglie?
C’è un limite di tempo durante il quale, effettivamente, questi oggetti andrebbero sterilizzati in modo perfetto. Questo ci permette di avere maggiore cura e attenzione nei confronti di ciò che usiamo per i bambini, e fare in modo che possa essere igienizzato al meglio.

In linea generale, conviene mantenere un’attenzione alta soprattutto nei primi mesi di vita e, in particolar modo, quando il bambino comincia a portare alla bocca vari oggetti per un nuovo tipo di conoscenza e scoperta, legata anche al fatto che, in questo frangente, inizia il processo dei dentini.
A ogni modo, possiamo lavare biberon e altri oggetti simili in lavastoviglie perché, effettivamente, l’elettrodomestico è in grado di ridurre germi e batteri sulle superfici. Il ciclo ‘Eco’, operando spesso sotto i 50 gradi, non è in grado di sciogliere i residui lipidici (grassi) del latte, che creano un biofilm protettivo per i batteri. La sterilizzazione richiede una soglia minima di 65-70 gradi gradi.
L’azione meccanica dei getti d’acqua ad alta pressione e l’aggressività chimica dei detersivi in pastiglia possono causare micro-abrasioni nel polipropilene. Queste fessure invisibili diventano il veicolo primario per il rilascio di microplastiche nel latte
Come procedere per una corretta sterilizzazione, per tutelare i bambini?
Confrontatevi sempre con il pediatra: saprà aiutarvi a capire quali siano le tecniche migliori e quali strumenti utilizzare.

Una delle tecniche più diffuse, ma anche tra le più antiche, prevede di bollire biberon, tettarella e ghiera dentro una pentola con acqua, coprendo con un coperchio. Lasciateli in bollitura (o comunque in acqua molto calda) per circa 20 minuti: questo vi permetterà di ottenere una sterilizzazione efficace, anche se con un metodo “vecchia scuola”. Ed è un escamotage utile per ridurre il rischio legato alle microplastiche che potrebbero finire nel latte o nell’acqua del bambino.
Inoltre, non va dimenticato che esistono sterilizzatori realizzati ad hoc per questo scopo: biberon, ciucci e tanto altro ancora. Si trovano nei negozi per l’infanzia e vi permetteranno di ottenere la massima resa, con un risultato eccellente.
