Thursday, 12 March 2026
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Altro che acqua micellare, struccati con questo prodotto da dispensa, leviga anche la pelle!

Struccarsi con olio di cocco - IcaroJournal

Era una di quelle sere in cui torni a casa tardi, gli occhi che bruciano per il trucco tenuto su dodici ore, e apri l’armadietto del bagno con una sola speranza. Quella volta, dentro, c’erano solo un cotton fioc solitario e una confezione di fazzoletti. Fine. L’acqua micellare era finita da giorni, lo struccante bifasico idem, e io avevo ancora addosso un trucco pesante, di quelli che servono per le cene di lavoro. Rossetto lungo, matita nera, mascara waterproof.

Ho guardato la cucina. Sul piano, aperto per i biscotti del pomeriggio, c’era il barattolo di olio di cocco. Quello che uso per i dolci, per le creme, per quando voglio profumare una torta di qualcosa di esotico. Ho pensato: o dormo truccata, o provo. Ho provato. E non ho più comprato struccanti industriali.

Perché l’olio di cocco strucca meglio di qualsiasi pozione

La chimica è una scienza esatta, per fortuna. L’olio di cocco è composto per oltre il 90% da grassi saturi, in particolare acido laurico. I grassi, si sa, sciolgono i grassi. E il trucco, soprattutto quello che promette di durare ore e ore, è fatto principalmente di cere, siliconi e oli resistenti all’acqua. L’acqua micellare funziona perché contiene molecole che catturano lo sporco, ma deve fare i conti con la barriera idrofoba del trucco waterproof. L’olio di cocco no: lui è dalla stessa parte della barricata. Il simile scioglie il simile, e in pochi secondi il rimmel più testardo diventa liquido e se ne va.

C’è un’altra cosa che pochi sanno. L’olio di cocco ha un punto di fusione intorno ai 24 gradi. Significa che nel barattolo è solido, ma quando lo prendi con le dita e lo massaggi sulla pelle, il calore delle mani lo scioglie all’istante. Diventa un fluido vellutato che scivola, non tira la pelle, non brucia gli occhi. Massaggiato dolcemente sulle palpebre chiuse, scioglie anche il mascara più ostinato senza dover strofinare come una matta.

Struccarsi con olio di cocco - IcaroJournal
Struccarsi con olio di cocco – IcaroJournal

Non solo strucca, leviga

La prima volta che l’ho usato, dopo aver risciacquato, mi sono toccata la guancia e sono rimasta lì con la mano sospesa. La pelle era liscia. Non pulita, liscia. Come se avessi fatto uno scrub, ma senza granuli, senza rossore, senza quella sensazione di pelle tirata che lasciano tanti detergenti.

Non è magia, è chimica anche questa. L’olio di cocco contiene acidi grassi a catena media che hanno una blanda azione cheratolitica. Tradotto: aiutano a rimuovere le cellule morte dalla superficie della pelle. Mentre strucca, esfolia. Senza aggressività, senza microplastiche, senza bisogno di strofinare. E poi resta, quel film leggero che idrata e protegge. Chi ha la pelle secca o matura lo adora per questo. Chi ha la pelle grassa deve usarlo con intelligenza, magari solo sulle zone più secche o sul contorno occhi, dove la pelle è sottile e ha bisogno di nutrimento.

Il contorno occhi, infatti, è il suo terreno di caccia preferito. La pelle lì è delicata, si segna facilmente, si secca in fretta. L’olio di cocco la nutre mentre la strucca, e previene quelle piccole rughette che vengono dall’aver tirato troppo con i dischetti.

Ecco come va usato

Si prende una piccola quantità con le dita pulite. Si scalda tra i palmi fino a farlo diventare liquido. Si massaggia sul viso asciutto, partendo dagli occhi e dalle labbra, dove il trucco è più spesso. Si massaggia con calma, sentendo che tutto si scioglie sotto le dita.

Struccarsi con olio di cocco - IcaroJournal
Struccarsi con olio di cocco – IcaroJournal

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Poi si prende un panno in microfibra, di quelli che si usano per gli occhiali o per la pulizia, e lo si bagna con acqua tiepida. Non calda, tiepida. Si passa sul viso e l’olio va via insieme al trucco, senza lasciare traccia. Il panno in microfibra è importante: cattura i residui meglio del cotone, senza lasciare pelucchi e senza sprecare dischetti.

Alla fine si risciacqua il panno e si passa ancora per togliere l’eccesso. La pelle resta pulita, morbida, levigata. E il barattolo in cucina, quello che avevate comprato per i dolci, si trasforma nel beauty case più efficace e meno costoso che abbiate mai avuto. Io da quella sera non l’ho più abbandonato.

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Francesca Guglielmino

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