Friday, 27 March 2026
Viaggi

Lago d’Iseo e Monte Isola: il weekend che non sapevi di avere a un’ora da Milano

Lago Iseo vacanza di 3 giorni - IcaroJournal

Dai, ammettiamolo. Quando pensi a un weekend fuori porta da Milano, la mente corre subito a Como, al Maggiore, alle solite mete che fanno tutti. E io per anni ho fatto lo stesso. Finché una mattina di primavera ho preso la macchina e ho deciso di andare dall’altra parte, verso est, dove nessuno mi aveva mai detto di andare.

Il lago d’Iseo è timido. Sta lì, tra Bergamo e Brescia, senza fare rumore, senza cartelloni
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L’arrivo e la scoperta che non ti aspetti

Esco da Milano e prendo l’A4 verso Venezia. Sembro uno che scappa, e in fondo è così. Dopo un’ora esco a Rovato e inizio a respirare diverso. La strada si stringe, i filari della Franciacorta mi corrono accanto, e all’improvviso il lago appare.

Non è enorme come il Garda, non è blasonato come Como. È giusto, raccolto, intimo. Mi fermo a Iseo, passeggio sul lungolago e l’aria sa già di vacanza anche se è solo venerdì pomeriggio.

Scopro le Torbiere del Sebino, una riserva naturale due passi dal centro. Passerelle di legno sull’acqua, canneti, uccelli che non so riconoscere ma che mi tengono compagnia. Il sole cala piano e tutto diventa arancione. Già qui ho dimenticato Milano.

Lago Iseo vacanza di 3 giorni - IcaroJournal
Lago Iseo vacanza di 3 giorni – IcaroJournal

La sera ceno a Clusane, un borgo di pescatori tutto mattoni e vicoli stretti. Ordino la tinca al forno, che qui è una religione: ripiena di polenta, cotta lentamente, servita con la stessa polenta. La cameriera sorride quando faccio scarpetta e dice “bravo, così piace a noi”.

Monte Isola, l’isola che non ti aspetti

Sabato mattina prendo il traghetto da Sulzano. Cinque minuti e sono sull’isola più grande d’Europa senza auto. Qui si cammina, si pedala, si vive piano.

Noleggio una bici e inizio a girare. Monte Isola è un cerchio perfetto: da un lato Peschiera Maraglio con le sue case colorate e i pescatori che riparano le reti, dall’altro Sensole e i suoi ulivi secolari. Pedalo lento, mi fermo ogni volta che vedo uno scorcio che merita, e sono tutti.

Nel pomeriggio rientro e mi concedo una nuotata. L’acqua è fresca, ma è aprile e va bene così. Steso sul prato a riva, con un libro che non aprirò mai, penso che forse la felicità è proprio questo: un’isola, un lago, un pomeriggio senza orologio.

La sera scopro Lovere, all’estremità nord del lago. I palazzi sul porto si illuminano, la gente passeggia, le coppie si baciano sulle panchine. Ceno in una trattoria con gli amici che nel frattempo mi hanno raggiunto: pasta fresca, un bicchiere di rosso, risate fino a tardi.

La domenica lenta prima di ripartire

L’ultimo giorno lo dedico alla sponda bergamasca. Sarnico con le sue case liberty, i caffè sul lago, la domenica mattina che sa già di rientro. Cammino senza meta, entro in una bottega di formaggi, compro un pezzo di Branzi e lo mangio lì, in piedi, guardando l’acqua.

Lago Iseo vacanza di 3 giorni - IcaroJournal
Lago Iseo vacanza di 3 giorni – IcaroJournal

Prima di ripartire, un ultimo giro in Franciacorta. Entro in una cantina piccola, di quelle dove ti fa assaggiare il titolare in persona. Compro due bottiglie, una per stasera e una per ricordarmi.

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Tre giorni al lago d’Iseo ti insegnano che vicino a Milano non c’è solo la fretta. C’è anche quest’angolo di mondo dove il tempo ha un’altra velocità. Dove puoi salire su un’isola e dimenticare la macchina, dove la tinca al forno è ancora un rito e il vino lo producono quelli che ti servono al tavolo.

Se devi scegliere tra una gita organizzata e un pomeriggio in bici a Monte Isola, scegli la bici. Tra un centro commerciale e le Torbiere al tramonto, scegli le Torbiere. Perché il lago d’Iseo non si visita, si abita. Anche solo per tre giorni. E quando torni in città, ti porti dentro il verde dell’isola, il fresco dell’acqua, il sapore di quella tinca mangiata con le mani. Roba che non ti toglie più nessuno.

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Andrea Piazza

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