C’è un momento, in cucina, in cui la semplice voglia di preparare qualcosa di buono si trasforma in qualcosa di più. Si aprono gli ingredienti, si guardano con occhi diversi, e si decide che quella sera non si faranno le solite polpette. Si faranno polpette gourmet.
Non servono attrezzature speciali, non servono ingredienti introvabili. Basta la voglia di curare i dettagli, di scegliere la ricotta giusta, di impanare con attenzione, di presentare il piatto come farebbe uno chef.
E il risultato è un antipasto o un secondo che lascia tutti senza parole, perché sembra uscito da un ristorante stellato. Invece è nato in casa, con le stesse mani che di solito impastano la pasta della domenica.
La ricotta, un ingrediente che conquista sempre: ricetta per le polpette
La ricotta è uno di quei formaggi che piacciono a tutti. Delicata, cremosa, si presta a essere usata in mille modi. Da sola è già perfetta, ma quando diventa la base di una polpetta, si trasforma in qualcosa di speciale. Leggera, morbida, si sposa con erbe aromatiche, spezie, e con quel tocco di formaggio grattugiato che ne esalta il sapore. La panatura, poi, è fondamentale: deve essere fine, ben aderente, e in cottura deve diventare croccante senza seccare l’interno. Il risultato è una polpetta che si scioglie in bocca, con un cuore morbido e una crosticina dorata che scrocchia sotto i denti. Gli ingredienti che serviranno, dunque, sono solo i seguenti:
- 400 grammi di ricotta di pecora (ben asciutta)
- 80 grammi di parmigiano reggiano grattugiato
- 1 uovo
- 50 grammi di pangrattato fine
- Prezzemolo fresco tritato
- Scorza grattugiata di un limone non trattato
- Noce moscata q.b.
- Sale e pepe
- Pangrattato per la panatura
- Olio di semi per friggere
Il procedimento per polpette da chef
Iniziamo subito mettendo la ricotta in una ciotola e si lavora con una forchetta per renderla liscia e cremosa, poi, aggiungiamo il parmigiano, l’uovo, il pangrattato, il prezzemolo tritato, la scorza di limone, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Si mescola fino a ottenere un composto omogeneo e compatto. Copriamo il tutto lasciamo riposare in frigorifero per almeno mezz’ora: il riposo permette agli ingredienti di amalgamarsi e all’impasto di rassodarsi, rendendo più facile la formazione delle polpette.
Trascorso il tempo necessario, si prelevano piccole porzioni di impasto e si formano delle polpette tondeggianti, della dimensione di una noce. Si passano nel pangrattato, premendo leggermente per far aderire bene. Facciamo scaldare abbondante olio di semi in una padella larga e bassa, a 170 gradi. Si friggono poche polpette alla volta per 2-3 minuti, fino a quando sono ben dorate e croccanti. Si scola su carta assorbente, si sala leggermente e si serve caldo.
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Per un tocco gourmet, si possono servire su un letto di crema di piselli o con una riduzione di aceto balsamico. L’importante è presentarle con cura, perché anche l’occhio vuole la sua parte. E quando si portano in tavola, ci si sente un po’ chef. Anche se si è solo a casa.
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