Sala Galatea gremita per Heather Parisi che, insieme a Salvo La Rosa, Antonio Mannino e Giovanni Burtone, sindaco di Militello Val di Catania, ha ricordato Pippo Baudo, venuto a mancare ad agosto del 2025.
Un lungo incontro che ha lasciato il pubblico a bocca aperta, tra racconti dedicati a un grande della televisione italiana, celebre per la frase «l’ho inventato io», ma soprattutto a un uomo che riusciva a cogliere ogni granello di talento e che ha scommesso su artisti che, poi, hanno segnato il mondo dello spettacolo. Proprio come nel caso di Heather Parisi che, entrata in conferenza, ha subito raccontato il primo incontro con Pippo Baudo.
In particolar modo, la showgirl ha iniziato il suo racconto partendo dal provino che, agli albori della sua carriera, fece per il programma Luna Park, condotto da Raffaella Carrà: «Ero nel corpo di ballo quando Pippo mi ha visto. Era la mia prima trasmissione in assoluto, e in sala prove ho visto questo signore altissimo, sorridente, una bella persona anche senza conoscerlo».

Successivamente, in relazione al suo percorso in Rai e anche alle varie collaborazioni con Baudo proprio in quegli anni, durante i quali in casa Rai tutto era una scommessa e una vittoria da raggiungere, Heather Parisi ha continuato così: «Mi guardavano come fossi un ufo, ma lui era orgoglioso. Era impeccabile, professionale… noi andavamo molto d’accordo perché eravamo persone molto pignole, precise, mai contente… Noi facevamo trasmissioni anche da 27 milioni di telespettatori, ma il giorno dopo lui andava in riunione, gli altri magari prendevano il giorno di riposo, io tornavo in sala prove a studiare, a cercare di migliorarmi, perché non si arriva mai».

«Tu mi chiami Wonder Woman ma…»
Heather Parisi, durante l’incontro con il pubblico, rivolgendosi a chi l’ha chiamata anche «Wonder Woman» presentandola in sala, ha poi strappato un sorriso a tutti così: «Tu mi chiami Wonder Woman, ma io non sono ancora arrivata…», facendo riferimento alla sua elasticità corporea, che è poi diventata per lei un tratto distintivo anche negli anni successivi.
Pippo Baudo, comunque sia, è rimasto il protagonista indiscusso della scena, tra arte, televisione e memoria. Non a caso, a lui è dedicato anche il cartellone di Etna Comics realizzato da Giorgio Carpinteri, noto per le sue collaborazioni con Baudo. A ricordarlo è stato anche Salvo La Rosa, che ha raccontato la felicità del conduttore quando, una volta in diretta sui social, ricevette grande affetto e tanti auguri dai fan che stavano partecipando al video. Presente anche Giovanni Burtone, sindaco di Militello Val di Catania.
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Infine, Heather Parisi ha così concluso il suo intervento, sempre in memoria di Baudo, prima di salutare il pubblico: «La gente non aveva mai visto un Pippo così sincero, aperto, una persona normale, anche quando parlava delle cose per cui c’era rimasto male e di ciò che aveva vissuto in carriera. Pensa come si sta divertendo pensando alle cose che abbiamo vissuto insieme, tutti noi. Lui era un vero intellettuale».
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