Saturday, 6 June 2026
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Ilenia Pastorelli, il libro Non so come è successo: «Racconto un po’ il disagio legato all’amore»

Ilenia Pastorelli Non so come è successo all'Etna Comics- IcaroJournal

Si è da poco conclusa una nuova edizione di Etna Comics, dove è arrivata Ilenia Pastorelli nella doppia veste di attrice e scrittrice, dato che a gennaio è stato pubblicato il romanzo Non so come sia successo che, in un certo qual modo, ha un filo conduttore con la sua stessa vita e carriera.

Nel corso degli anni Ilenia Pastorelli si è contraddistinta per bravura, talento e anche ironia. Non a caso, così come lei stessa ha sottolineato durante l’incontro con la stampa, è stato proprio Carlo Verdone a definirla una comica.

Nel frattempo, poi, sono arrivate diverse collaborazioni che le hanno permesso di mettersi in gioco, insieme a una lunga intervista rilasciata a Francesca Fagnani che ha fatto sì di mettere in scena l’attrice così come mai il pubblico l’aveva vista prima d’ora.

Poi sono arrivati Dario Argento e altri registi, insieme a film diventati in men che non si dica memorabili, come nel caso di 4 metà, presente su Netflix, che insieme alle grandi opere alle quali ha preso parte rappresenta una vera chicca.

Ilenia Pastorelli, l’artista a tutto spiano a Etna Comics

Etna Comics quest’anno ha portato in scena davanti al pubblico star del cinema italiano e internazionale che hanno lasciato il segno, come nel caso di Matthew Modine, uno dei maggiori protagonisti di Stranger Things, concluso solo pochi mesi fa. L’attenzione dei media, poi, si è concentrata su Ilenia Pastorelli, che ha un curriculum cinematografico davvero incredibile, da Lo chiamavano Jeeg Robot a Benedetta follia con Verdone, fino al più recente Innamorarsi e altre pessime idee con Claudio Colica come partner, accompagnati anche da Andrea Delogu e Lino Guanciale.

Ilenia Pastorelli Non so come è successo all'Etna Comics- IcaroJournal
Ilenia Pastorelli Non so come è successo all’Etna Comics- IcaroJournal

Nel frattempo, per lei arriva anche un’altra grande sfida, quella della letteratura… così come avvenuto in questi anni per altre colleghe, tra le quali Chiara Francini e Rocío Muñoz Morales, anche loro scrittrici di successo.

Durante l’intervista con l’attrice, non a caso, l’attenzione si è subito spostata su Non so come sia successo, un’opera prima che segna un vero e proprio debutto in grande stile, dove racconta la storia di Anita, un’undicenne alla ricerca di certezze che nel corso del suo cammino cominciano a frantumarsi una ad una. Il momento più importante arriva durante l’estate per la protagonista, quando, partecipando a un campeggio sulle coste laziali, tutto cambia e inizia un nuovo percorso.

«Stiamo vivendo in un’epoca in cui esiste un forte disagio relazionale»

Proprio durante l’intervista all’evento che si è tenuto nel cuore di Catania, Ilenia Pastorelli si è lasciata andare a delle confidenze che riguardano non solo il personaggio protagonista di Non so come sia successo, ma anche la sua personale visione della realtà e quello che percepisce dal mondo che la circonda.

In relazione al romanzo, Ilenia Pastorelli è così intervenuta: «Si chiama Non so com’è successo, che poi è la frase della mia vita, perché in fondo è un po’ tutto successo così, a caso. Parla proprio di quello che dicevamo prima. Anche io, quando ero una ragazza, una ragazzina, avevo i miei disagi, i miei problemi, e poi ho trasportato tutto questo in un personaggio che si chiama Anita».

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@icarojournal

Ilenia Pastorelli: “Non so come è successo, che poi è la frase della mia vita”. L’attrice parla del suo romanzo aòll’@etnacomics #Ileniapastorelli #etnacomics #booklover #nonsocomesiasuccesso #booktok

♬ suono originale – IcaroJournal

Poi, le sensazioni su ciò che vede come disagio, ma anche come visione del mondo che circonda l’attrice, sono diventate una parte narrativa molto importante del romanzo: «Racconto un po’ il disagio legato all’amore, perché secondo me stiamo vivendo in un’epoca in cui esiste un forte disagio relazionale. Non siamo più abituati a comunicare davvero: ci sono WhatsApp, i social, eppure parlare con il prossimo, dialogare, è qualcosa che secondo me sta accadendo sempre meno».

La Pastorelli, poi, conclude così il suo intervento: «Invece oggi è stato bello, perché parlavo con un pubblico reale e non stavo scrivendo un post su Instagram. Avevo un riscontro umano, ed è proprio questo che ci sta mancando nelle cose. Sei d’accordo?».

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Francesca Guglielmino

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