Isola dei Conigli: il paradiso che si conquista
Non è il nome che ti aspetteresti per uno dei posti più belli del mondo. Isola dei Conigli evoca immagini di morbidi roditori che saltellano sulla sabbia. Invece no: il nome deriva da un errore di trascrizione di una parola araba che significa “passaggio”. Ma se i conigli non ci sono, le tartarughe ci sono eccome.
La spiaggia dell’Isola dei Conigli è uno dei pochi siti in Italia dove le tartarughe Caretta caretta tornano ogni anno a deporre le uova. È una di quelle destinazioni che non si raccontano: si vivono. E per viverle, devi conquistartele.
I due turni e la notte in fila
L’Isola dei Conigli non si visita, si prenota. Non c’è un biglietto da comprare, ma c’è un numero da rispettare. La spiaggia è una riserva naturale, e per proteggere le tartarughe e l’ecosistema, l’accesso è contingentato.
Ogni giorno, solo un numero limitato di persone può entrare, diviso tra mattina e pomeriggio. Chi vuole venire deve prenotare con largo anticipo, e ogni persona può farlo solo una volta a settimana. È un sistema severo, pensato per preservare un luogo fragile. Ma è anche ciò che lo rende speciale: il paradiso si conquista, non si regala.

Isola dei Conigli vacanza – IcaroJournal
La camminata e il primo sguardo
Per arrivare alla spiaggia, lasci la macchina al parcheggio di Capo Ponente e prosegui a piedi per una ventina di minuti su un sentiero sterrato. La macchia mediterranea ti accompagna, bruciata dal sole, profumata di elicriso e di salsedine. Lungo il percorso, incroci anche la casa di Domenico Modugno, l’artista che amava quest’isola e che qui trovava la sua pace. Più vai avanti, più il blu del mare si fa largo tra i cespugli. Poi il sentiero si apre, e la baia ti appare. Sabbia bianca e finissima, acqua che sfuma dal turchese al blu intenso. La chiamano la Piscina di Dio, e il nome non è esagerato.
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L’isolotto è lì, a due passi. In alcuni periodi, quando il mare è calmo, puoi raggiungerlo a piedi, attraversando l’istmo sabbioso che lo unisce alla spiaggia. In altri, devi nuotare. Ma il gesto è lo stesso: entrare in quell’acqua è come immergersi in un sogno. Se sei fortunato, tra maggio e agosto, puoi vedere le tartarughe che preparano i nidi. O forse no. Ma la bellezza di questo posto è che non hai bisogno di vedere nulla di speciale. Perché l’acqua è già abbastanza.
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