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Festival di Venezia 2026: i 12 film (+ 1) più attesi della Mostra

Last Updated: 29.08.2026By

Ogni anno il Festival di Venezia rappresenta uno dei momenti più importanti della stagione cinematografico e il motivo è più semplice di quanto si possa immaginare: il Lido di Venezia è il luogo in cui si radunano varie star del cinema e i grandi autori hanno la possibilità di confrontarsi con il pubblico, dove nascono i primi giudizi sui film più attesi dell’anno e dove spesso emergono opere destinate a lasciare il segno.

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L’83° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia si terrà dal 2 al 12 Settembre e si prospetta già un’edizione ricca e particolarmente interessante. Tra grandi ritorni, registi affermati e nuovi progetti capaci di attirare curiosità, il concorso propone un panorama molto vario, tra cinema d’autore, grandi produzioni internazionali e titoli italiani.

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Ecco i dodici film in Concorso (più uno Fuori Concorso) che, almeno sulla carta, sembrano rientrare tra i più attesi della Mostra.

Ink – Danny Boyle

Danny Boyle torna a Venezia con un progetto che promette di far discutere: Ink. Si presenta come una pellicola che affronta il tema dei media attraverso la figura di Rupert Murdoch, scegliendo una storia che unisce cronaca, politica e spettacolo. Sarà il Film D’Apertura ed è uno dei titoli che arriva al Lido con le maggiori aspettative.

Wild Horse Nine – Martin McDonagh

Martin McDonagh continua il suo percorso cinematografico con Wild Horse Nine, una commedia nera che vede protagonisti John Malkovich, Sam Rockwell e Steve Buscemi. Il suo cinema ha sempre trovato un equilibrio particolare tra ironia, violenza e personaggi complessi, ed è proprio questa capacità di raccontare l’ambiguità umana a renderlo uno degli autori più interessanti del panorama contemporaneo.

Look Back – Hirokazu Kore-eda

Ogni nuovo film di Kore-eda rappresenta un appuntamento importante per gli appassionati di cinema d’autore e Look Back rientra sicuramente tra i film più attesi del Festival. Il regista giapponese continua a esplorare i rapporti umani con grande sensibilità e anche questa volta rimane nella “zona di comfort”, raccontando una storia apparentemente semplice e trovando un modo per descrivere emozioni universali, come ha fatto già in altre sue pellicole.

Bucking Fastard – Werner Herzog

Werner Herzog è uno di quei registi impossibili da prevedere e ogni suo progetto porta con sé una forte identità e una visione personale del cinema. Bucking Fastard sarà sicuramente interessante da scoprire e soprattutto, sapere quale direzione abbia scelto uno degli autori più originali della storia recente.

Succederà Questa Notte – Nanni Moretti

Uno dei ritorni più attesi è quello di Nanni Moretti e rappresenta sicuramente un grande evento per il cinema italiano. Ogni suo film diventa inevitabilmente occasione di confronto e discussione e Succederà Questa Notte sta arrivando al Festival, accompagnata da una grandissima (e non si esagera a dire ciò) curiosità.

Primetime – Lance Oppenheim

Tra i titoli più discussi e più attesi c’è sicuramente Primetime, il nuovo film di Lance Oppenheim con Robert Pattinson. Il progetto riflette sul rapporto tra spettacolo, informazione e ossessione mediatica, partendo da un tema particolarmente attuale. La presenza di Pattinson, ormai sempre più vicino al cinema d’autore, aumenta ulteriormente l’interesse verso il film. Il 2026 si sta rivelando un anno ricco per l’Antino di The Odyssey di Nolan e i prossimi mesi lo saranno altrettanto, con progetti ambiziosi come Primetime.

Bunker – Florian Zeller

Florian Zeller torna dietro la macchina da presa con Bunker, thriller psicologico interpretato da Penelope Cruz e Javier Bardem. Al centro della storia ci sono le fragilità di una coppia e le conseguenze delle scelte personale, esplorate in un terreno narrativo molto vicino al regista, già dimostrata nei suoi lavori precedenti. Il ritorno di Zeller, le tematiche affrontate nel film e il rivedere assieme sul grande schermo una delle coppie più amate di Hollywood sono ottimi motivi per attendere Bunker.

Possible Love – Lee Chang-dong

Il ritorno di Lee Chang-dong è uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti del cinema internazionale. Il regista sudcoreano realizza pochi film (e non è necessariamente un “male”), ma ogni sua opera riesce a lasciare un segno grazie a una scrittura profonda e a personaggi sempre ricchi di sfumature. Possible Love ha buone probabilità di non deludere le aspettative.

Il Fuoco Che Ti Porti Dentro – Edoardo De Angelis

Tra i titoli italiani più interessanti c’è il nuovo lavoro di Edoardo De Angelis, che ritorna dopo tre anni al Lido dopo che ha presentato Comandante nell’edizione del 2023. Il regista ha costruito negli anni un percorso personale, caratterizzato da storie intense e da una particolare attenzione verso i suoi personaggi. Il Fuoco Che Ti Porti Dentro riuscirà a conquistare il pubblico? A Settembre si vedrà, ma ora si può benissimo dire che anche qui, le aspettative sono altissime.

The Echo Chamber – Andrea Pallaoro

Andrea Pallaoro continua il suo percorso internazionale con un film che arriva al Lido accompagnato da grande curiosità e The Echo Chamber si presenta come un progetto ambizioso, portando con sé anche il valore di una sceneggiatura firmata da Bernardo Bertolucci.

Woman Unknown – May el-Toukhy

May el-Toukhy torna al cinema con Woman Unknown, un’opera che promette di concentrarsi sui rapporti umani e sui conflitti interiori. La regista ha già dimostrato una notevole capacità nel costruire personaggi complessi e situazioni emotivamente coinvolgenti.

L’Estranea – Paolo Strippoli

Dopo essersi fatto conoscere attraverso il cinema di genere, Paolo Strippoli torna al Lido dopo un anno (l’anno scorso era venuto a presentare La Valle Dei Sorrisi) con L’Estranea, un progetto che potrebbe rappresentare un nuovo passo importante della sua carriera. Un titolo meno conosciuto rispetto ad altri, ma paradossalmente è proprio questa motivazione a suscitare una particolare attenzione alla sua nuova pellicola.

Dio Ride – Giovanni Veronesi (Fuori Concorso)

Ai dodici titoli in concorso si aggiunge un tredicesimo, presentato Fuori Concorso, ma comunque tra gli appuntamenti più interessanti della Mostra. Si tratta dell’opera scelta per la chiusura del Festival, un titolo che merita attenzione anche per la presenza di Pierfrancesco Favino. A chiudere il Festival sarà Dio Ridefilm diretto da Giovanni Veronesi e con protagonista Favino. La scelta di inserirlo come film di chiusura conferma il valore del progetto all’interno della selezione veneziana e si presenta come un’opera che, attraverso una storia ambientata nel passato, sembra voler riflettere su temi universali come il rapporto tra uomo, fede e potere.

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Un Festival che promette grande cinema

Il Festival di Venezia 2026 conferma ancora una volta il suo ruolo centrale nella stagione cinematografica internazionale e come sempre, saranno poi il pubblico e la critica a stabilire quali film riusciranno davvero a lasciare il segno. Sulla carta, però, tutti questi titoli citati hanno tutti qualcosa da raccontare. Alcuni arrivano con il peso delle aspettative o altri con la curiosità della scoperta, ma tutti avranno l’occasione di convincere pubblico e critica e ritagliarsi un posto tra i film più importanti della stagione.

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