Settembre in Italia: tre città che non ti aspetti di amare così
C’è un momento, a settembre, in cui l’Italia si concede una pausa. Il caldo dell’estate si è affievolito, la luce è più dorata, e le città si svuotano.
Non è più la folla di agosto, ma non è ancora il silenzio dell’inverno. È un equilibrio perfetto. Tre città, tre caratteri, tre modi di vivere l’autunno che comincia.
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Ognuna ha il suo respiro, la sua luce, il suo modo di starti accanto. Non devi scegliere. Basta lasciarsi guidare.
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Bologna: il rosso dei portici e l’odore del ragù
Bologna a settembre sa di mattine fresche e di pomeriggi ancora caldi. I portici sono il suo respiro, e camminare sotto di loro è come entrare in una chiesa laica fatta di archi e di luce filtrata. Piazza Maggiore è un salotto affollato di studenti e di anziani che giocano a carte. Il sole del tardo pomeriggio accende le facciate di un colore caldo, quasi arancione.

Viaggi in Italia a settembre – IcaroJournal
È il momento giusto per sedersi ai tavoli all’aperto e ordinare un piatto di tortellini in brodo. Il ragù qui è una religione, e la prima forchettata è una rivelazione. Più tardi, la salita alla Torre degli Asinelli è una fatica che vale la pena: da lassù, Bologna è un tappeto di tetti rossi e di colline che si perdono all’orizzonte. E quando scendi, le vie del centro si illuminano di luci calde, e il profumo del cibo si mescola a quello della sera che arriva.
Venezia: l’acqua che si fa oro e il silenzio che ti sorprende
Venezia è sempre Venezia, ma a settembre ha un’aria diversa. La folla si è diradata, e i vicoli sono più vuoti. L’acqua dei canali ha un colore diverso, più profondo, e il sole che tramonta tinge la laguna di un oro che sembra dipinto. Le gondole dondolano ormeggiate, e il rumore dei remi che entrano ed escono dall’acqua è l’unica musica che serve.
Cammini per le calli senza meta, e ogni ponte ti regala una prospettiva diversa: un campanile che si specchia nell’acqua, una facciata di marmo che brilla. Arrivi in piazza San Marco, e i caffè hanno ancora i tavoli all’aperto. La sera è tiepida, e l’acqua alta non è ancora arrivata. Per un momento, ti sembra di avere Venezia tutta per te.
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Firenze: la luce che accende il marmo e il profumo dei tigli
Firenze a settembre è una promessa mantenuta. Il caldo dell’estate si è affievolito, e l’aria è leggera. La cupola del Brunelleschi domina il cielo, e il marmo della cattedrale brilla sotto il sole del pomeriggio. Cammini lungo l’Arno, e i ponti si riflettono nell’acqua come un quadro.

Viaggi in Italia a settembre – IcaroJournal
Passeggi per gli Uffizi, e le sale sono meno affollate, e puoi fermarti davanti alla Nascita di Venere quanto vuoi, senza che nessuno ti spinga. La sera, sali a Piazzale Michelangelo, e la città è un tappeto di luci che si accendono lentamente. Il profumo dei tigli si mescola a quello del vino che bevi seduto sui gradini.
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