EES, il nuovo sistema digitale per chi viaggia in Europa
Grandi novità per i viaggiatori: dal 10 aprile 2026 è attivo l’Entry/Exit System, abbreviato con l’acronimo EES. Ma sapete di cosa stiamo parlando nello specifico?
Nel corso degli ultimi anni è aumentato sensibilmente il numero delle persone che decidono di concedersi vacanze o viaggi esplorativi. Nonostante ciò, sono in molti a non conoscere alcuni sistemi importanti per viaggiare in sicurezza e non solo.
LEGGI ANCHE -> Tra Palazzo d’Orleans e le corsie d’ospedale | La parabola di una Sicilia ferita
Un esempio pratico è rappresentato proprio dai sistemi informatici che permettono di registrare digitalmente gli ingressi e le uscite dei cittadini di Paesi terzi, ovvero non appartenenti all’Unione europea, per soggiorni di breve durata.
📲🔗 Seguici anche sul nostro canale WhatsApp
Il servizio è attivo dal 10 aprile 2026, ma in che cosa consiste nello specifico?
Nuovi sistemi di digitalizzazione per i viaggiatori: EES attivo
Quando pensiamo all’esplorazione di un nuovo Paese, magari lontano dalla nostra nazione, immaginiamo spesso un viaggio di lunga durata, che può superare i 20 giorni e arrivare fino a 90 giorni nell’arco di 180 giorni. In questi casi, per i cittadini interessati, è necessario registrare gli ingressi e le uscite dal Paese di destinazione. Questa procedura avviene attraverso un sistema automatizzato dell’Unione europea, introdotto per registrare i movimenti dei cittadini dei Paesi terzi che viaggiano per soggiorni di breve durata.

Entry/Exit System (EES) – IcaroJournal
Come indicato precedentemente, il servizio è attivo dal 10 aprile 2026, ma la domanda giusta da porsi è la seguente: a chi serve davvero?
Entry/Exit System: chi deve registrarsi?
Innanzitutto, il sistema riguarda i cittadini dei Paesi terzi che si recano nei Paesi aderenti allo spazio Schengen per soggiorni di breve durata. In particolare, interessa i viaggiatori che non sono cittadini dell’Unione europea, dell’Islanda, del Liechtenstein, della Norvegia o della Svizzera, compresi coloro che non hanno bisogno di un visto per entrare nell’area Schengen.
La registrazione avviene attraverso la raccolta dei dati personali e di quelli del passaporto, insieme alle informazioni relative all’ingresso e all’uscita. Vengono inoltre raccolti dati biometrici, come le impronte digitali e le fotografie del volto, direttamente alla frontiera. Non è previsto alcun costo per la registrazione, che è completamente gratuita. Il sistema viene applicato nei 29 Paesi europei che fanno parte dello spazio Schengen, inclusa l’Italia.

Entry/Exit System (EES) – IcaroJournal
LEGGI ANCHE -> Siracusa, convegno INDA a Palazzo Greco: il teatro antico e i generi letterari con la rivista Dioniso
Per ulteriori informazioni, è sempre consigliabile consultare le fonti ufficiali e verificare le disposizioni previste per il Paese che si intende visitare, così da capire se, per chi parte dall’Italia, sia necessario effettuare ulteriori procedure di registrazione.

