La vertigine dell’identità tra finzione e dissoluzione: “People, Places & Things” al Teatro Verga
Sospendere la linea di demarcazione tra la maschera scenica e il crollo dell’io, trasformando la recitazione nell’arena in cui la dipendenza e la scissione identitaria mostrano la propria natura devastante.
Dal 6 al 15 novembre 2026 il Teatro Verga ospita “People, Places & Things – Cose, posti e persone”, drammaturgia di Duncan Macmillan tradotta da Monica Capuani, inserita all’interno della stagione “Materia Viva 2026/27” del Teatro Stabile di Catania.
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Lo spettacolo vede protagonista Anna Ferzetti nei panni di Emma, con la regia di Pierfrancesco Favino e una produzione che unisce Gli Ipocriti Melina Balsamo e l’ente teatrale etneo (per gentile concessione dell’Agenzia Danesi Tolnay). Nel cast figurano Betti Pedrazzi, Thomas Trabacchi e Totò Onnis, affiancati da Luca Massaro, Maria Giulia Toscano, Giorgio Stefani, Sofia Capo, Gabriele Badaglialacqua e Marta Virginia Morgavi.
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La caduta della maschera e la geografia delle relazioni
La narrazione prende avvio dall’interruzione del rito scenico: Emma è impegnata nella recitazione del personaggio di Nina ne “Il Gabbiano” di Anton Čechov ma, di fronte alla battuta del Kostja di turno, la memoria verbale e la coordinazione motoria cedono. La perdita del controllo sul testo coincide con l’incrinatura dell’identità personale, rendendo inevitabile l’ingresso della protagonista in un percorso di disintossicazione e ricostruzione interiore.

People, Places & Things al Teatro Verga – IcaroJournal
Nelle note di regia, Pierfrancesco Favino rintraccia nella struttura dell’opera la necessità di misurarsi con le coordinate che definiscono l’esistenza individuale: “Le cose, i posti, le persone che fanno parte della nostra vita sono la mappa del nostro viaggio su questa terra“, evidenziando come la pièce solleciti il coraggio di attraversare le proprie ferite piuttosto che dissimularle attraverso l’artificio della rappresentazione.
L’impianto figurativo e l’incontro con l’Università di Catania
L’inquadramento visivo ed espressivo dell’allestimento è delineato dalle scene di Luigi Ferrigno, dai costumi firmati da Roberto Chiocchi e dal disegno luci curato da Bianca Peruzzi, con la consulenza per la vocalità di Susan Main, i movimenti scenici di Marco Angelilli e la collaborazione del regista assistente Luca Bargagna.
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People, Places & Things al Teatro Verga – IcaroJournal
Ad arricchire il passaggio dello spettacolo nel capoluogo etneo sarà l’appuntamento con la critica: giovedì 12 novembre, alle ore 18.00 presso il Ridotto del Teatro Verga, si terrà un incontro di approfondimento aperto al pubblico, moderato da Stefania Rimini, docente dell’Università degli Studi di Catania.

