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Ministero per la Protezione Civile: Unict in campo con i progetti di Dicar, Dsbga e Di3A

Last Updated: 08.11.2026By

Spostare il baricentro dell’azione pubblica dalla logica del soccorso straordinario alla strutturazione di un modello preventivo permanente, integrando le risultanze della ricerca scientifica con la pianificazione urbanistica e la gestione amministrativa dei contesti esposti.

Da giovedì 12 a sabato 14 novembre 2026, il complesso “Le Ciminiere” di Catania ospita la convention nazionale “Oltre l’emergenza – Governare il dissesto. Dalle crisi alla prevenzione“, promossa dal Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, e dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri, co-organizzata dall’Università di Catania assieme alla Città metropolitana.

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L’evento riunirà oltre cinquanta relatori, tra rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari, commissari straordinari e tecnici di settore, in una tre giorni articolata tra sessioni istituzionali, tavole rotonde e un’area espositiva dedicata alle nuove tecnologie di salvaguardia ambientale.

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Il raccordo scientifico e i progetti espositivi di Ateneo

La partecipazione dell’Università Etnea si concretizza in un ampio spazio allestito dai dipartimenti Di3A, Dsbga e Dicar, volto a presentare soluzioni applicate al contrasto della vulnerabilità sismica, idrogeologica e costiera.

“Il dissesto idrogeologico, la vulnerabilità sismica e vulcanica e l’erosione costiera richiedono strumenti avanzati di rilevazione, modelli previsionali e interventi programmati di prevenzione — evidenzia il rettore Enrico Foti —. Il valore di questa iniziativa risiede nella possibilità di rafforzare il raccordo operativo tra ricerca, istituzioni e imprese, affinché i risultati scientifici possano tradursi in politiche efficaci di riduzione del rischio“.

Nel dettaglio dei settori scientifici coinvolti:

  • Ingegneria sismica e idraulica (Dicar): Vengono presentati i modelli virtuali di monitoraggio applicati alla copertura del Cargo City di Fiumicino, le tecniche di calcolo per la tenuta di ponti antichi e centri storici, oltre alle sperimentazioni sul porto di Vado Ligure. Si affiancano gli studi del Dottorato in Valutazione dei Rischi urbani coordinato da Antonino Cancelliere e le ricerche del Gruppo di Ingegneria Costiera guidato da Enrico Foti e Rosaria Ester Musumeci (progetti europei REST-COAST, WETWISE e nazionale MARCUS), focalizzati sulla rinaturalizzazione dei Pantani della Sicilia sud-orientale e sull’aggiornamento dei piani di allagamento costiero.
  • Geofisica e Vulcanologia (Dsbga): Il Gruppo di Geofisica mostra l’applicazione dell’intelligenza artificiale per l’ascolto dei segnali della Terra attraverso i progetti WAVEGUARD (monitoraggio di tempeste e meteotsunami via microseism), SEIS-STORM (tracciamento di piogge intense), MODERN (auscultazione del rumore ambientale) e I-VOLCAN, dedicato ai vulcani antartici Melbourne e Rittmann in collaborazione con l’INGV. Il gruppo di Vulcanologia delinea gli scenari di pericolosità legati alla risalita dei magmi sull’Etna.
  • Ingegneria naturalistica e sostenibilità (Di3A): Il Dipartimento di Agricoltura porta in dote le sperimentazioni fondate sulle soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions): dal tetto verde del Polo Bioscientifico (900 mq capaci di abbattere fino al 70% il deflusso meteorico) al giardino della pioggia da 4.400 mq realizzato al Tondo Gioeni, fino agli interventi di rinaturalizzazione golenale lungo il fiume Alcantara nelle località Cottanera e Passo Moio.

Le tavole rotonde e i contributi specialistici

L’apporto analitico dei docenti etnei proseguirà nei panel tematici della manifestazione. Il rettore Enrico Foti e la professoressa Rosaria Ester Musumeci illustreranno le strategie di contrasto all’erosione costiera, proponendo modelli ibridi che integrano barriere rigide, ripascimenti e salvaguardia delle praterie di Posidonia.

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Il professor Paolo La Greca (ordinario di Pianificazione urbanistica e presidente Centro Nazionale Studi Urbanistici) approfondirà la necessità di integrare la gestione del rischio all’interno dei piani regolatori urbani, mentre il professor Marco Viccaro (ordinario di Vulcanologia e componente della Commissione Grandi Rischi) relazionerà sullo stato della pericolosità dell’Etna, richiamando l’attenzione sui rischi connessi alle eruzioni effusive di coda e sull’importanza della memoria storica delle popolazioni residenti.