Il tofu divide sempre: c’è chi lo bolla come “insapore” e chi lo usa come passe-partout in cucina. Il punto è che il tofu non nasce per stupire da solo: nasce per prendere sapore e diventare struttura.
E dal punto di vista nutrizionale è tutt’altro che un riempitivo: è una fonte di proteine vegetali, con pochi grassi saturi, e può diventare una soluzione concreta quando vuoi un piatto saziante senza appesantirti.
Attenzione però a non trattarlo come un formaggio: lo tagli, lo scaldi e pretendi carattere. Invece va lavorato, asciugato, condito con criterio. Nelle polpette questo gioco riesce meglio che altrove, perché puoi costruire consistenza e gusto nello stesso gesto.
Polpette al tofu veg o vegetariane: la ricetta
Le polpette di tofu vincono per una ragione pratica: si prestano al meal prep senza perdere dignità. Il tofu, se ben pressato, regge la cottura e non si sfalda; in più, con un legante semplice e un ingrediente aromatico deciso, diventa un secondo che sta in piedi anche il giorno dopo. A pranzo funzionano perché ti danno proteine e, se le abbini a verdure e una quota di carboidrati “puliti” (pane integrale, riso, patate), hai un piatto completo senza la sensazione di “spuntino travestito”.
Il trucco è non renderle tristi: serve umami. Io lo tiro fuori con salsa di soia o tamari, un po’ di senape, e spezie che scaldano (paprika, pepe, aglio). Se vuoi un gusto più mediterraneo: capperi tritati e scorza di limone. Se vuoi un gusto più “comfort”: curry leggero e prezzemolo.
Gli ingredienti che ci serviranno sono solo i seguenti:
- 400 grammi tofu al naturale
- 1 uovo (oppure 1 cucchiaio di farina di ceci + 2 cucchiai d’acqua per versione veg)
- 60–80 grammi pangrattato
- 30 grammi Parmigiano grattugiato
- 1 cucchiaio salsa di soia o tamari
- 1 cucchiaino senape
- 1 spicchio d’aglio tritato o 1/2 cucchiaino in polvere
- Prezzemolo o erba cipollina
- Paprika dolce,
- Pepe
- Sale
- 1 cucchiaio olio extravergine.

Procedimento: come le rendo compatte e “da morso”
Prima cosa: tolgo acqua al tofu. Lo avvolgo in carta cucina e lo schiaccio con un peso per 10 minuti. Poi lo sbriciolo con le mani in una ciotola: deve diventare granuloso, non crema. Aggiungo salsa di soia, senape, spezie, aglio ed erbe. Mescolo e lascio riposare 2 minuti: il tofu prende sapore subito, ma quel minuto fa la differenza.
Unisco l’uovo (o la pastella di farina di ceci) e poi il pangrattato poco alla volta: mi fermo quando l’impasto sta insieme senza essere duro. Se stringi una pallina e resta compatta, ci siamo. Formo le polpette, le passo in un velo di pangrattato e le faccio assestare 5 minuti: così la panatura aderisce e in cottura non “scivola”.

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Cottura: in padella antiaderente con un filo d’olio, 3–4 minuti per lato a fuoco medio, finché la crosta è dorata. In alternativa, forno ventilato a 200 gradi per 15–18 minuti, girandole a metà. Se le vuoi più asciutte e regolari: friggitrice ad aria a 190 gradi per 10–12 minuti.
Quelle che avanzano conservale in frigo in un contenitore chiuso e scaldale in padella due minuti. Il tofu non “muore” il giorno dopo: se l’hai condito bene, diventa persino più buono.
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