Saturday, 13 June 2026
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Taormina a luglio: il teatro, il mare e la notte che sa di mandorla

Cosa fare nel weekend a Taormina - IcaroJournal

L’estate a Taormina ha un suono. Non è quello delle chiacchiere dei turisti, né il ronzio dei motorini che si arrampicano per il corso. È un altro suono. È il silenzio che si fa spazio tra un respiro e l’altro, quando sali sull’ultimo gradino del teatro greco e ti accorgi che l’unica cosa che senti è il vento che viene dall’Etna.

Arrivi in un venerdì di luglio, il sole è già alto, e la città ti accoglie come una terrazza affacciata sul blu. Non hai una lista, hai solo tre giorni e la voglia di lasciarti trascinare.

Sali verso il teatro greco. Non c’è fretta: i gradini di pietra sono larghi, e ogni tanto ti fermi per guardare giù, verso le case che si arrampicano sulla collina. Poi arrivi in cima, e il mondo si apre. Il teatro è lì, con le sue mura di mattoni e i gradini consumati. Sali fino all’ultimo, quello più alto. Ti siedi. Sotto di te, il palco è vuoto, ma l’orchestra di pietra è pronta ad accogliere chissà quale attore.

Poi alzi lo sguardo, e il vero spettacolo è l’altro. L’Etna fuma leggero, con il suo pennacchio bianco che si perde nel cielo, e il mare è una lama d’argento sotto di te. I turisti scattano foto, ma tu no. Tu guardi e basta. Il sole ti scalda la nuca, e per un attimo pensi che duemila anni fa qualcuno era seduto nello stesso posto, a guardare lo stesso spettacolo.

Isola Bella e il tuffo nel blu che scioglie l’afa

Scendi verso il mare. La funicolare ti porta giù in pochi minuti, oppure puoi camminare per i sentieri che si inerpicano tra gli ulivi. Ma il caldo di luglio ti spinge verso l’acqua. Isola Bella è una perla attaccata alla costa da un sottile istmo di sabbia. L’acqua è tiepida, quasi calda, e i primi coraggiosi si tuffano dagli scogli. Tu togli le scarpe e cammini sulla battigia. L’acqua ti lambisce i piedi, e sotto i sassi vedi i granchietti correre. Affitti una piccola barca a remi, e remi verso l’isolotto. La Riserva Naturale è chiusa per non disturbare la nidificazione, ma girarci intorno è già un piacere. Le rocce bianche, il mare blu, l’Etna sullo sfondo. Ti fermi in mezzo all’acqua e lasci che la barca dondoli. Non c’è nessuno. Solo il rumore dei remi che tagliano l’acqua e il sole che ti scalda la schiena. Ti tuffi dalla barca, e l’acqua ti avvolge come una coperta. Nuoti lento, e pensi che a luglio il mare sa di vacanza, di giorni che non finiscono mai.

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Cosa fare nel weekend a Taormina – IcaroJournal

La sera, il corso e il gelato che sa di mandorla amara

Quando il sole comincia a calare, risali verso il corso. L’afa si attenua, e le strade si riempiono di gente. Cammini per Corso Umberto, e le vetrine dei negozi luccicano. Le serate di luglio a Taormina sono lunghe, fatte di passeggiate senza meta e di soste nei bar. A un certo punto, senti un profumo che non puoi ignorare. È la mandorla. Entri in una pasticceria e ordini un gelato. Non quello al pistacchio, non quello al cioccolato. Quello alla mandorla. Te lo danno in un cono, bianco e denso. Lo lecchi camminando, e il sapore è dolce e amaro insieme, come la primavera siciliana. Sali verso piazza IX Aprile, ti siedi sui gradini della chiesa, e davanti a te il mare è scuro, quasi nero. Le luci della costiera si accendono, e l’Etna si staglia nero contro il cielo viola. Un ragazzo suona la chitarra, e la musica si perde tra le strade. Non vuoi andare via.

Un weekend a Taormina a luglio ti regala tre cose: uno sguardo sull’Etna dal teatro greco, un tuffo nell’acqua di Isola Bella, e un gelato alla mandorla mangiato sul corso al tramonto. Non servono liste, non servono programmi. Basta lasciarsi guidare dal caldo e dal vento.

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Francesca Guglielmino

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