Inaugurata la quarta tappa del progetto ideato dall’artista Igor Scalisi Palminteri. Tra i banchi dell’Istituto Marconi-Mangano nasce uno spazio protetto per dare voce ai vuoti degli studenti. L’ASP lancia la proposta: «Una stanza dell’ascolto in ogni scuola».
Trasformare le fragilità in punti di forza, proprio come fa l’antica arte giapponese del kintsugi, che ripara i vasi rotti saldando i frammenti con l’oro zecchino. È questo il cuore pulsante della quarta The Room of Feeling, inaugurata a Catania presso il plesso “Lucia Mangano” dell’IISS Marconi-Mangano di via Besana.
Non si tratta di una semplice aula autogestita, ma di un presidio permanente di ascolto e arte partecipata nato per contrastare il disagio giovanile e l’ombra delle dipendenze, in un territorio che chiede a gran voce aiuto.
Il “kintsugi” dell’anima: dove l’imperfezione diventa valore
Per tre giorni, quaranta studentesse e studenti dell’istituto catanese hanno rotto il silenzio. Guidati dall’artista e “pittore di quartiere” palermitano Igor Scalisi Palminteri, i ragazzi hanno partecipato a momenti di circle time, laboratori di pittura e percorsi di media education.

Su quelle pareti, ora coloratissime, l’artista ha trascritto le parole esatte dei giovani: le loro paure, il peso di dover fingere che vada sempre tutto bene, il senso di isolamento.
«Questo progetto guarda meno alle dipendenze e più alle mancanze, ai vuoti che si presentano dentro i nostri ragazzi», spiega Igor Scalisi Palminteri. «È una stanza in cui è consentito dire l’indicibile. Nessuno ti giudica. Il circle time abbatte i ruoli tra studenti e docenti; la relazione si attiva e protetta dall’anonimato, grazie anche a una cassetta dove depositare i propri pensieri, permette di buttare fuori ciò che si ha dentro».
Allarme dipendenze a Catania: l’età media scende sotto i 20 anni
Il progetto si inserisce in una realtà complessa. I dati forniti dal Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ASP di Catania fotografano una situazione critica: sono circa 7.000-8.000 i pazienti seguiti dai Ser.D, di cui 3.000 per tossicodipendenza. Ma il vero sommerso, secondo le stime, è fino a tre volte più grande.

I numeri del fenomeno:
+15%: L’aumento medio annuo delle dipendenze patologiche tra i giovani (dalle sostanze al gioco d’azzardo, fino alle dipendenze digitali e ai disturbi alimentari).
20-25 anni: La nuova età media dei consumatori (scesa drasticamente rispetto ai 35-40 anni di un tempo).
40%: La quota di giovani tra i 15 e i 19. anni che dichiara di aver assunto almeno una sostanza psicoattiva illegale.
L’insidia delle Nuove Sostanze (NPS) e la “Spice Psychosis”
Il focus del Direttore del Dipartimento, il dottor Fabio Brogna, si sposta poi sui pericoli chimici di ultima generazione: spice drugs, derivati della ketamina e cannabinoidi sintetici.
«Molti ragazzi credono di assumere qualcosa di simile alla cannabis naturale, ma non è così», avverte Brogna. «Il THC sintetico ha concentrazioni enormemente più alte e produce allucinazioni, deliri e manifestazioni psicotiche acute. Tra i clinici usiamo l’acronimo Spice psychosis. Inoltre, nel 2025 il policonsumo è quasi raddoppiato, toccando il 70,7% tra i 14 e i 17 anni».
L’impegno delle istituzioni: «Una stanza in ogni scuola»
Davanti a questo scenario, l’ASP e l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) hanno siglato un’intesa d’intenti storica proprio durante l’inaugurazione.
«Ci vorrebbe una The Room of Feeling in ogni scuola», ha dichiarato il dott. Brogna, promettendo l’impegno formale dell’ASP di Catania nel garantire la presenza di operatori (psicologi, psicoterapeuti, educatori o assistenti sociali) all’interno della stanza una o due volte alla settimana. Un’apertura accolta con entusiasmo da Maria Grazia Vasta, referente per l’educazione alla salute dell’USR Catania: «Ci auguriamo che questi progetti si espandano. Faremo sempre la nostra parte per sostenerli e divulgarli».
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La rete di supporto sul territorio
L’iniziativa non resterà isolata. Da aprile 2026 l’ASP ha schierato due nuove unità mobili con équipe multiprofessionali per raggiungere i quartieri a rischio e i piccoli comuni, che opereranno in sinergia con il Centro di Pronta Accoglienza per le dipendenze (aperto h24 e attivo dal 2025) e i futuri spazi di drop-in metropolitani.
Il viaggio continua: le prossime tappe in Sicilia
Con l’inaugurazione di Catania si chiude la prima parte del percorso finanziato con 1,7 milioni di euro (FSE+ 2021-2027) dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Siciliana e gestito dalla Rete SALUS Scuole SHE Sicilia.
Il progetto prevede la creazione di 9 stanze permanenti entro novembre 2026. Da settembre il viaggio dell’ascolto ripartirà toccando le ultime cinque province: Messina, Agrigento, Trapani, Caltanissetta ed Enna. Ogni tappa si concluderà con una performance pubblica e culminerà nell’evento finale regionale “Feeling – La Luce della Mente”, un grande momento collettivo di arte, danza e musica elettronica per restituire, finalmente, centralità alla voce e alle emozioni dei ragazzi.
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