“La cena dei cretini” torna in scena a Misterbianco: la Compagnia Proscenio replica il successo dello scorso inverno
Dopo il successo registrato durante la scorsa stagione teatrale, “La cena dei cretini” torna sul palco a grande richiesta. La Compagnia Proscenio, guidata da Manuel Giunta, replicherà domenica 2 agosto, alle 20.30, l’esilarante commedia di Francis Veber al Centro Anziani di Lineri, nell’ambito del cartellone estivo promosso dal Comune di Misterbianco.
La celebre pièce francese, considerata un classico del teatro brillante contemporaneo, continua a conquistare il pubblico grazie a una comicità che va ben oltre la semplice risata. Dietro gli equivoci, infatti, si nasconde una riflessione sul modo in cui spesso si giudicano gli altri, sulle dinamiche di potere e su quella sottile linea che separa chi si sente superiore da chi, invece, diventa inconsapevolmente bersaglio dell’altrui arroganza. A guidare lo spettacolo è ancora una volta la regia di Andrea Giuffrida, affiancato da Bernadette Giunta, che porta in scena la storia di Brochant, convinto di poter controllare ogni situazione e destinato, invece, a essere travolto dall’imprevedibilità di Pignon.
«È un riso amaro dentro una cornice riflessiva sui rapporti umani e sulle relazioni di potere sociale – spiega il regista Andrea Giuffrida – non ci sono né buoni né cattivi, ma uomini che colgono l’occasione per migliorarsi, superando i propri limiti».
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La Cena dei Cretini – IcaroJournal
Ad accompagnare il pubblico in questo susseguirsi di colpi di scena sarà un cast corale guidato da Manuel Giunta, affiancato da Mirko Marotta, Silvana Lanza, Pino Squillaci, Fabrizio Savoca, Chiara Compagnini, Andrea Giuffrida, Andrea Sergi e Claudia Visalli. Le scene sono firmate da Balsamo, mentre le luci portano la firma di Angelo Pulvirenti con il supporto tecnico di Emp Management. Il risultato è uno spettacolo costruito sul ritmo serrato degli equivoci, dove ogni ingresso in scena cambia gli equilibri e trasforma una semplice cena in una girandola di situazioni imprevedibili, confermando come la commedia di Veber continui ancora oggi a divertire senza rinunciare a far riflettere.
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