La Passione di Agata rivive tra i pupi: ad Alì il dramma della patrona
C’è una storia che, in Sicilia, continua a essere raccontata di generazione in generazione. Non soltanto attraverso la fede, ma anche grazie a un’arte che da oltre un secolo custodisce memoria e tradizione. È quella della Compagnia Arte Pupi Fratelli Napoli, che sabato 25 luglio, alle 20.30, porterà in Piazza Duomo ad Alì, nel Messinese, lo spettacolo “La Passione di Agata”, dedicato alla vita e al martirio della santa che accomuna la devozione della comunità messinese a quella di Catania.
L’appuntamento rientra nel programma della “Festa Ranni” e nasce dalla volontà di raccontare Sant’Agata attraverso il linguaggio dell’Opera dei Pupi, restituendo al pubblico non solo gli episodi più conosciuti della sua vicenda, ma anche il tormento interiore di una giovane donna rimasta fedele alla propria fede fino al sacrificio. Sul palco prenderà forma un racconto costruito sui testi latini e firmato da Alessandro e Fiorenzo Napoli, senza rinunciare agli elementi che da sempre appartengono alla tradizione popolare, come il telaio e il velo di Sant’Aituzza. A dare voce alla protagonista sarà l’attrice Tiziana Giletto.
«Patrona della città di Alì, come per la nostra Catania, è Sant’Agata e quest’anno, nell’ambito dei festeggiamenti della Festa Ranni, saremo presenti con due spettacoli dedicati a Sant’Aituzza: “La Passione di Agata” e “Come Sant’Agata ritornò a Catania”, che andrà in scena il 18 agosto», spiega Davide Napoli, sottolineando il legame che unisce la compagnia alla figura della martire.
Lo spettacolo sceglie di mettere al centro il contrasto tra la forza spirituale di Agata e l’ossessione di Quinziano, attraverso una messa in scena che richiama il gusto barocco e alcuni dei momenti più drammatici della sua Passione, dallo schiaffo allo strappo delle mammelle, fino al supplizio della fornace.

Sant’Agata Pupi – IcaroJournal
LEGGI ANCHE -> Odissea di Nolan dopo l’uscita: come si è preparato il cast?
LEGGI ANCHE -> Jazz e letteratura tornano protagonisti a Sant’Agata Li Battiati: musica e libri si incontrano sotto le stelle
Un racconto intenso che recupera una tradizione antica dell’Opera dei Pupi, come spiega Alessandro Napoli: «Abbiamo ripreso una tradizione dell’arte puparesca catanese, perché mettere in scena la vita dei santi, oltre al classico repertorio cavalleresco, è un felice legame con la nostra storia di antichi pupari, che non abbiamo mai dimenticato di onorare». Una scelta che conferma come l’Opera dei Pupi continui a essere non solo spettacolo, ma anche strumento di memoria e identità culturale.
LEGGI ANCHE -> Anima ribelle: il documentario su Amy Winehouse 15 anni dopo l’addio
LEGGI ANCHE -> Luoghi del Cuore FAI, la Sicilia corre per salvare i suoi tesori nascosti
editor's pick
latest video
news via inbox
Nulla turp dis cursus. Integer liberos euismod pretium faucibua
