Etna Forum 2026: la grande politica a confronto sulla Sicilia che verrà
Etna Forum 2026 consacra Ragalna quale osservatorio privilegiato del dibattito regionale, nazionale e non solo.
Nella cittadina etnea, guidata dal sindaco Antonino Caruso, il meeting politico-culturale, protagonista indiscusso della fine dell’estate, ha registrato la presenza straordinaria dei maggiori esponenti istituzionali del Paese, sotto lo sguardo attento del Presidente del Senato, Ignazio La Russa.
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Autorevoli ministri, deputati e amministratori si sono avvicendati sul palco della centralissima piazza Cisterna, per prendere parte a confronti e interviste curati dalle grandi firme del giornalismo italiano: da Myrta Merlino ad Antonello Piraneo (direttore de La Sicilia), da Pietro Senaldi (condirettore di Libero) a Maurizio Scaglione (direttore de IlSicilia.it), fino a Salvatore Fazio e Gaspare Borsellino (direttore dell’agenzia Italpress).
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Territorio, visione, futuro: tre parole sullo sfondo, tre concetti scelti per orientare in un’unica prospettiva progettuale il complesso di strategie e programmi, pensati per la Sicilia di domani.

Etna Forum – IcaroJournal
Sviluppo, sicurezza, sostenibilità sono stati gli argomenti di sempre su cui si sono misurati tra gli altri il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e l’eurodeputato Ruggero Razza insieme alla vicesegretaria regionale del PD, Valentina Chinnici, e all’onorevole Carlo Fidanza.
Il perimetro delle prossime coalizioni e le eterne emergenze di un’Isola spesso isolata dai frequenti fenomeni vulcanici hanno animato la discussione fra il presidente dell’A.R.S. Gaetano Galvagno, il segretario democratico Anthony Barbagallo, la presidente della Commissione di Vigilanza RAI, Barbara Floridia, gli onorevoli Valeria Sudano e Luca Sbardella, il sindaco di Taormina Cateno De Luca.

Etna Forum – IcaroJournal
Hanno dominato l’attenzione generale i disagi provocati dalla recente caduta di cenere ai piedi del vulcano attivo più alto d’Europa, inconvenienti difficilmente giustificabili nel quinto aeroporto più trafficato d’Italia e principale scalo della Sicilia: il Fontanarossa – “Vincenzo Bellini” di Catania.
Gli scenari futuri del Parco dell’Etna e il suo valore aggiunto in grado di intercettare anche flussi turistici internazionali hanno sollecitato gli interventi di un nutrito parterre multilivello composto da Massimiliano Giarrusso (presidente del Parco dell’Etna), Francesco Ciancitto (deputato), Salvo Pogliese (senatore), Salvo Fiore (direttore generale FCE) e Giovanni Bozzetti (presidente della Fondazione Fiera di Milano).
Appuntamenti ad hoc sono stati dedicati al ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, già presidente della Regione Siciliana, al ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, e alla sua predecessora Daniela Santanchè.
Non si sono fatti attendere nel momento inaugurale i saluti istituzionali del sindaco di Catania, Enrico Trantino e del Presidente della Regione, Renato Schifani.
In perfetta sintonia col fitto calendario di appuntamenti sono stati chiamati inoltre a dibattere sul vasto panorama delle riforme e della governabilità Mara Carfagna (Segretaria nazionale di Noi Moderati), Mariolina Castellone (Vicepresidente del Senato), Antonello Cracolici (Presidente della Commissione Antimafia A.R.S.), Giampiero Cannella (sottosegretario alla Cultura), Marco Osnato (Presidente della Commissione Finanze – Camera dei Deputati) e Antonio Nicita (Vicecapogruppo Pd al Senato).
Il delicato tema della giustizia, a sua volta, è stato efficacemente affidato al vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato, Sandro Sisler, e al pubblico ministero Annalisa Imparato.

Etna Forum – IcaroJournal
Un commosso omaggio a Pippo Baudo ha introdotto con tutt’altra emozione la cerimonia di gala, nella quale è stato conferito il Premio Etna Forum 2026 al campione del mondo Marco Tardelli, calciatore della Nazionale 1982.
Ha suggellato il successo della fortunata kermesse, dulcis in fundo, il concerto gratuito di Marco Masini.
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Si congeda così tra musica e parole la seconda edizione di Etna Forum 2026, un’occasione in più per conoscere meglio la dimensione politica nella sua concreta quotidianità, osservando i suoi rappresentanti oltre il filtro artificiale di uno schermo.
Dalla piazza di Ragalna si consolida in tal modo un’ulteriore opportunità nel variegato ecosistema della provincia etnea, necessaria per intercettare i bisogni reali della gente comune e tentare di ridurre quel pernicioso divario informativo, quel difetto di comunicazione e di reciproca comprensione, fonte d’indifferenza, di diffidenza, causa ultima del lungo, silente e costante esodo in un preoccupante astensionismo.
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