Ginevra in autunno: la città che si accende di rosso e di oro
Ginevra in autunno non è la Ginevra delle cartoline. Non è la città delle banche, delle limousine nere, dei completi grigi. È un’altra cosa. È una città che si prepara all’inverno con una lentezza che non ti aspetti, dove i parchi si accendono di rosso e di oro, e il lago diventa uno specchio perfetto per le montagne che si coprono di neve.
Arrivi in una mattina di ottobre, e l’aria è fresca, pulita, e profuma di foglie bagnate e di cioccolata calda. Il Jet d’Eau è ancora lì, ma non ti ferma.
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Quello che ti ferma è il silenzio delle strade, il rumore delle biciclette sul selciato, e la luce che cambia ogni ora. Ginevra non ti chiede di correre. Ti chiede di fermarti.
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Il lago e i parchi che si tingono di rosso
La prima cosa che fai è camminare lungo il lago. Il Quai du Mont-Blanc è una passeggiata che ti porta lontano dal centro, tra alberi che hanno perso le foglie e panchine vuote. Il lago è calmo, e l’acqua è di un grigio-azzurro che non avevi mai visto. In lontananza, il Monte Bianco si staglia contro il cielo, e la sua cima è già bianca di neve.

Ginevra in autunno – IcaroJournal
Più avanti, il Parc de La Grange è un’esplosione di colori: aceri rossi, platani dorati, e il profumo della terra umida che sale dal suolo. Ti siedi su una panchina, e il tempo si ferma. Un cigno passa lento, e il rumore delle sue ali sull’acqua è l’unico suono che senti.
La città vecchia e il profumo del cioccolato
Poi ti addentri nella Vieille Ville. Le stradine sono strette, lastricate di pietra, e i palazzi hanno le facciate color pastello e i portoni di legno scuro. Sali verso la Cattedrale di Saint-Pierre, e dalla sua torre nord vedi tutta la città: i tetti rossi, il lago, le montagne. Scendi e ti perdi tra le botteghe di antiquari e le librerie. A un certo punto, senti un profumo che non puoi ignorare. È il cioccolato.
Entri in una pasticceria, e ordini una pralina. La mordi, e il sapore è così intenso che chiudi gli occhi. Fuori, la pioggia comincia a cadere, e tu resti lì, al caldo, a guardare le gocce che scivolano sulla vetrina.
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Carouge e il mercato che sa di Provenza
Il giorno dopo prendi il tram e vai a Carouge. È un quartiere che sembra un altro mondo: le case basse, i colori caldi, le insegne in ferro battuto. Sembra di essere in Provenza, non in Svizzera.

Ginevra in autunno – IcaroJournal
Il mercato del sabato mattina è un trionfo di formaggi, salumi, pane e fiori. Compri una forma di formaggio e un mazzo di erbe, e il venditore ti sorride. Poi ti siedi in un caffè, e ordini un caffè e una fetta di torta. Il tempo passa, e tu non te ne accorgi.
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