Sabrina Mugnai, dalla recitazione alla musica: «Voglio costruire il mio percorso»
Ci sono talenti in erba pronti a mettersi in gioco e a cercare la propria strada nel mondo dello spettacolo. Tra questi rientra Sabrina Mugnai, che da molto tempo si dedica a diverse esperienze artistiche, ma che solo di recente ha deciso di assecondare anche la sua passione per la musica.
Sabrina, infatti, non è nuova al piccolo e al grande schermo, se teniamo conto del fatto che negli anni ha preso parte a produzioni cinematografiche come I soliti anormali nel 2018, Charlotte M. – Il film: Flamingo Party nel 2022 e La maschera di vetro di Fausto Merelli. Tra il 2024 e il 2025, invece, si registra la sua partecipazione al cortometraggio The Book Whisperer e al mediometraggio One Step Closer di Carmine Carvello per l’associazione Arte e Cinema. Inoltre, recentemente ha preso parte anche a diverse campagne pubblicitarie.
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Potremmo elencare ancora di più le sue esperienze, ma di recente, prodotta da Riccardo Lasero, noto per il lavoro svolto con Cristina D’Avena, Franco Tozzi e Piero Cassano, ex dei Matia Bazar, si è fatta strada nel campo musicale con la canzone Na Na Na, che ha subito riscosso un grandissimo successo, classificandosi nella Top 50 dei singoli più venduti su iTunes Italia e al 13° posto tra le novità più interessanti su Amazon.
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Adesso la nuova sfida si chiama All’amore non si comanda, un brano giovane e travolgente che parla di come l’amore possa travolgere totalmente. Noi di questo giornale abbiamo avuto il piacere di intervistarla recentemente e di parlare con lei sia della sua carriera sia di come la musica sia diventata ormai centrale nel suo percorso artistico.
Hai studiato recitazione, doppiaggio e teatro. Come confluiscono queste esperienze nella tua musica?
Mi definirei una persona molto solare, energica, piena di voglia di fare, di intraprendere percorsi nuovi e di scoprire il mondo. Sono molto curiosa e, da un punto di vista artistico, vale più o meno la stessa cosa.
Prima ho studiato recitazione e doppiaggio e ho sperimentato anche il teatro, mentre adesso sto facendo questo percorso nella musica. Cerco quindi di avere una formazione a tutto tondo.
Le mie varie passioni confluiscono nella musica perché ogni disciplina mi ha insegnato qualcosa che poi ho portato in questo percorso. Il teatro, per esempio, mi ha insegnato a stare sul palco e mi ha dato maggiore sicurezza e autostima quando faccio delle esibizioni dal vivo. Il doppiaggio, invece, mi ha insegnato a utilizzare la voce al meglio. Sono tutte esperienze che fanno parte del mio bagaglio.

Sabrina Mugnai intervista – IcaroJournal
Qual è oggi il tuo principale obiettivo nella musica?
Gli obiettivi sono tanti. Sicuramente quello principale è far conoscere la mia musica a più persone possibile, ma soprattutto vorrei che venisse apprezzata e che le persone potessero rivedersi in ciò che scrivo e canto.
Mi piacerebbe ottenere successo con la musica, anche se penso che quello sia un po’ il sogno di tutti. Il sogno più grande sarebbe riuscire a trasformare questa passione in un vero e proprio lavoro e costruire una carriera.
Continuerai a coltivare anche la recitazione?
Sì, sicuramente. Non mi chiudo nessuna possibilità e non voglio precludermi nessuna porta. Ho iniziato questo percorso con la musica, ma continuo anche la mia formazione a 360 gradi.
Se capita uno spettacolo con la compagnia dell’università di cui faccio parte, partecipo. Se arriva un casting o una proposta di lavoro, magari anche nel settore della moda, e penso che sia qualcosa di interessante, mi metto in gioco.
Ho già avuto alcune esperienze cinematografiche: ho preso parte a due cortometraggi per l’associazione Arte e Cinema, The Book Whisperer e One Step Closer, in uno come protagonista e nell’altro come coprotagonista. Ho partecipato anche a uno spettacolo teatrale con la compagnia Fabule Inverse e a un lungometraggio realizzato con il patrocinio del Comune dove abito.
Sono piccole esperienze, ma mi piace mettermi alla prova e provare nuove strade.
Parliamo di All’amore non si comanda. Come nasce questa canzone?
È nata un po’ per caso. Un giorno mi è venuta l’ispirazione e ho buttato giù il testo in pochissimo tempo.
La storia è ispirata in parte a ciò che ho visto e magari vissuto, in parte ai racconti di amici e anche, chiaramente, alla finzione narrativa. È nata così quella che poi è diventata la canzone.
Il titolo è molto forte. Qual è il messaggio che vuoi trasmettere?
Il titolo è sicuramente d’impatto. Il concetto principale da cui sono partita è un’emozione che penso possa capitare a tutti: spesso ci affidiamo e ci fidiamo di persone che pensiamo siano meritevoli del nostro amore e della nostra fiducia e poi ne rimaniamo delusi.
L’amore non si comanda proprio perché siamo consapevoli che magari quella persona non è quella giusta per noi, ma il cuore prende il sopravvento e la ragione viene accantonata.
E non parlo necessariamente soltanto di una relazione amorosa: il concetto può riguardare anche l’amicizia.
Hai già avuto un buon riscontro con il brano precedente. Che effetto ti ha fatto?
Con Na Na Na è stato un grandissimo riscontro e sono rimasta molto contenta, anche perché era il mio primo brano e non me l’aspettavo.
Per me è stato un grande successo, un motivo di orgoglio e soprattutto una spinta a dare ancora di più e a buttarmi ancora più a capofitto in questo progetto.
All’amore non si comanda è uscita oggi, quindi vediamo come andrà. Dai primi riscontri che mi arrivano, però, sembra che piaccia.
Hai già collaborato con figure importanti per il tuo percorso musicale?
Ho collaborato con Riccardo Lasero, che è il mio produttore e mi sta aiutando molto in questo percorso.
Quando ha sentito All’amore non si comanda, che gli avevo mandato tramite un nostro amico, Roby Contarino, il testo gli è piaciuto subito. Ha creduto sin dall’inizio in me e nel progetto e io gli devo sicuramente tanto, perché senza di lui non avrei neanche iniziato questo percorso.
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Stai pensando di partecipare a qualche talent?
Ci sono alcuni progetti e possibilità a cui stiamo pensando. Non posso dire di più, però bisogna rimanere sintonizzati per vedere le prossime notizie.
Sono comunque grandi vetrine e potrebbero aiutarmi ad ampliare il pubblico al quale proporre la mia musica. Ci stiamo pensando e penso che faremo qualcosa in quell’ambito.
Hai già pensato a un album?
Non ancora. Non ho ancora pensato a un album perché stiamo intraprendendo adesso un altro progetto. Sicuramente, però, lo terrò in considerazione.
Quali saranno i tuoi prossimi appuntamenti?
Il 27 settembre sarò presente a un evento a Milano durante la Fashion Week e canterò la mia canzone. Poi il 9 ottobre sarò alla Garda Fashion Week, al Sestino Beach di Desenzano del Garda, dove canterò nuovamente un mio brano.
Stiamo iniziando proprio adesso con questi eventi dal vivo. Per me sono le prime esperienze, quindi sono molto emozionata, ma anche abbastanza carica.
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C’è un’artista che rappresenta un punto di riferimento per te?
La mia cantante preferita è Olivia Rodrigo. La seguo da sempre, mi piace tantissimo il suo stile e mi piacciono i suoi testi. Penso che, volente o nolente, mi ispiri un po’ anche lei.
Qual è il sogno che vorresti realizzare nel prossimo futuro?
Ci sono tante cose che vorrei raggiungere. Sicuramente voglio continuare con questo progetto e vedere come andrà.
Non mi resta che continuare a mettermi in gioco, fare nuove esperienze e cercare di costruire il mio percorso, sia nella musica sia negli altri ambiti artistici che ho studiato.
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