A Palazzo Valle le linee guida dell’Incubatore Urbano Metropolitano tra partecipazione e fondi UE
Spostare il baricentro delle politiche di pianificazione dall’emergenza alla visione d’insieme, costruendo una governance aperta in grado di indirizzare le risorse pubbliche ed europee verso le reali priorità del territorio.
Negli spazi della Biblioteca Abadir Delida, a Palazzo Valle, il Comitato Dia.Metro (Diario Metropolitano Futuro Presente) ha presentato alla città “MenteLocale”, il percorso propedeutico alla costituzione dell’Incubatore Urbano Metropolitano.
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Un passaggio considerato nodo strategico per giungere alla nascita dell’Urban Center di Catania, struttura di raccordo chiamata a coinvolgere amministrazioni, università, ordini professionali, imprese, fondazioni e terzo settore nello sviluppo sostenibile dell’area etnea.
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La rete metropolitana e il nodo dei fondi comunitari
Ad aprire l’incontro sono stati gli interventi di Ignazio Lutri, Sabina Zappalà e Franco Porto, referenti del coordinamento di Dia.Metro, che hanno delineato i canali di partecipazione attiva necessari per superare i confini del singolo municipio. L’analisi si è concentrata sulla lettura integrata della città, dai quartieri periferici alle mutazioni ambientali che incidono sull’assetto urbano.

Dia.Metro Locale – IcaroJournal
“Serve portare al centro del dibattito pubblico la nascita di un Urban Center Metropolitano che non si limiti ai confini di Catania, ma che interagisca con i comuni della sua area metropolitana — ha evidenziato Luca D’Urso, cofondatore del Comitato —, aiutando le Pubbliche Amministrazioni a gestire i finanziamenti europei sulla scorta delle esigenze del territorio e non di progetti che non sono rispondenti alle nostre caratteristiche“.
Dall’Incubatore alla Fondazione: i passaggi operativi per la governance
L’itinerario tratteggiato dal Comitato individua tappe precise: l’istituzione formale dell’Urban Center e la successiva nascita di una Fondazione atta a raccogliere energie intellettuali e risorse finanziarie dell’area metropolitana.

Dia.Metro Locale – IcaroJournal
Paolo Magnano ha dettagliato l’architettura di “MenteLocale“:
“L’Incubatore Urbano Metropolitano è quel luogo dove in modo concreto si pensa alla nascita e allo sviluppo dei progetti che trasformano le città. Bisogna attrarre e avere investimenti, scegliendone la tipologia: pubblici, europei, privati, o misti? Riflessioni che portano a interrogarsi su cosa vuole fare Catania”.
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Dia.Metro Locale – IcaroJournal
I lavori si sono conclusi con un confronto tra residenti, tecnici, docenti e consiglieri comunali, confermando l’intenzione di Dia.Metro di proseguire nell’azione di presidio civico per la tutela dell’Incubatore.

