Le Vie dei Tesori a Catania e Acireale: il programma del secondo weekend tra palazzi e sotterranei
Piegare la materia al gesto dell’artista, valicare le soglie dei palazzi aristocratici affiancati dai proprietari e discendere nelle viscere della città per rileggerne la stratificazione millenaria.
Entra nel vivo il secondo fine settimana de “Le Vie dei Tesori“, che sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 accende i riflettori su Catania, Acireale e Carlentini, inserendosi all’interno di un circuito regionale sostenuto da UniCredit, Gruppo Mangia’s, Rotary e Poste Italiane.
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Il filo conduttore di questa tappa è affidato alle maestranze e alla visione dei creativi: dalla stilista Marella Ferrera all’incisore Alfio Milluzzo, dalla tradizione dei pupari Fratelli Napoli al maestro indoratore Gaspare Lanteri, fino al ricordo di Jean Calogero tracciato dalla figlia. Un itinerario che spazia dalla pietra lavica alla grafica d’autore, per poi calarsi tra i corridoi ipogei romani e risalire fino al colle della Porta Ferdinandea, all’ombra della fenice e del motto “Melior de cinere surgo“.
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Dai musei di Palazzo Biscari alle incisioni di Milluzzo e all’Opira dei Fratelli Napoli
L’itinerario catanese parte dall’ala storica del Museo Biscari, dimora che accorse anche Goethe, dove l’Atelier MF di Marella Ferrera intreccia pizzi e tulle con pietra lavica, sughero, terracotta, rame e carta, snodandosi tra la Galleria Naturalia e la sezione Antiquaria. Soltanto per questo weekend apre inoltre le porte lo studio-laboratorio di Alfio Milluzzo: un patrimonio di ottomila pezzi tra xilografie, ex libris e stampe raccolti in tre secoli di arte grafica, raccontati direttamente dall’incisore.

Le Vie dei Tesori a Catania e Acireale – IcaroJournal
Dal segno inciso all’epica cavalleresca, la narrazione si sposta alla chiesa di San Giorgio e San Dionigi: sabato alle 20.30 la Compagnia Fratelli Napoli mette in scena “Come Orlando acquistò le armi“, copione firmato da Alessandro e Fiorenzo Napoli per il repertorio dell’Opira.
Le dimore nobiliari e l’archeologia sotterranea tra Catania, Carlentini e Acireale
La mappa dei palazzi apre domenica, in via esclusiva, le stanze affrescate di Palazzo Matarazzo a Carlentini, con visite guidate a cura della famiglia e degustazione di prodotti a km0, e Palazzo Martino Fiorini ad Acireale, con affaccio panoramico sui tetti e rinfresco nell’antica cucina.
A Catania si aprono i saloni di Palazzo Asmundo di Gisira e Palazzo degli Elefanti, mentre per i percorsi ipogei si spazia dal Portico dell’Atleta sotto via Crociferi, con il torso marmoreo incastonato nella nicchia, a Casa Liberti, edificata sul Teatro Romano. E ancora: le strutture dell’Anfiteatro, l’Ipogeo romano, il Foro (aperto solo domenica) e il Criptoportico del Giardino Bellini, accessibile dalle 16 alle 21. La programmazione si completa con le visite ai Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN, all’atelier del cuoio EGA di Luciana Cavalli e con le esperienze acesi: dai laboratori d’argilla a Santa Venera al Pozzo alle uscite in barca tra i basalti colonnari di Aci Trezza, passando per la collezione dell’Opera dei Pupi Zelantea e gli affreschi di Pietro Paolo Vasta a San Sebastiano.
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Modalità d’accesso e coupon
Per partecipare alle visite guidate è necessario acquisire i coupon sul sito ufficiale del festival (www.leviedeitesori.com) o negli infopoint cittadini. I carnet sono disponibili nei tagli da 18 euro (valido per 10 ingressi), 10 euro (4 ingressi) e 3 euro per il singolo ticket, mentre le passeggiate storiche e le esperienze prevedono coupon dedicati. La prenotazione online garantisce l’accesso con codice QR nella fascia oraria prescelta.
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