Pegaso di Antonio Presti - IcaroJournal

Librino, il riscatto dell’arte e della comunità: al MAGMA svelato il Pegaso di Antonio Presti

Last Updated: 14.10.2026By

Un’affluenza corale di famiglie, studenti e associazioni ha accompagnato l’inaugurazione dell’opera “Pegaso – Il Cavallo Alato” dell’artista Antonello Bonanno Conti e della monumentale installazione “La Porta di Pegaso” al museo a cielo aperto d’arte contemporanea MAGMA di Librino.

L’evento, svoltosi martedì 13 ottobre negli spazi antistanti l’Istituto comprensivo Campanella Sturzo in viale Bummacaro 6, si inserisce nel quadro della Triennale della Contemporaneità promossa dalla Regione Siciliana in sinergia con il Fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo.

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La scultura in acciaio specchiante, donata dalla Fondazione Antonio Presti, va a consolidare il patrimonio monumentale del quartiere etneo affiancandosi alla struttura in terracotta composta da oltre cinquemila manufatti realizzati dai bambini delle scuole locali insieme alle loro madri.

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Pegaso – Il Cavallo Alato, la poesia di Maria Attanasio e l’allestimento

L’iniziativa rappresenta il compimento di un percorso laboratoriale durato un anno, durante il quale i pensieri e le parole formulati dagli alunni sui banchi di scuola sono stati impressi nelle mattonelle di terracotta che compongono la nuova “Porta”.

L’opera riflettente di Bonanno Conti dialoga con l’installazione circostante e con i versi inediti donati dalla poetessa e scrittrice Maria Attanasio, la cui testimonianza letteraria entra direttamente nel patrimonio di MAGMA con il monito “Nessuno è periferia del proprio esistere“.

“Appartiene a. una cultura popolare che…”

A delineare il significato dell’intervento culturale è stato il presidente della Fondazione, Antonio Presti:

“Il cavallo, in particolare a Catania, appartiene anche ad una cultura popolare, che va dalle corse clandestine dei cavalli al loro sfruttamento, dalle stalle abusive fino alle macellerie. L’arte ha il dovere di andare oltre questa visione e di restituire nuovi significati perchè ogni comunità ha bisogno di nutrimento materiale, ma nessun essere umano può vivere senza il nutrimento dell’anima. A Librino abbiamo liberato il cavallo dal peso del calesse e con questa scultura gli doniamo le ali, affidandogli i sogni dei bambini e delle mamme del quartiere. Quando i bambini passeranno davanti a Pegaso, non vedranno soltanto una scultura, ma la possibilità di diventare ciò che ancora non sanno di poter essere”.

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“Nei loro occhi quel cavallo comincerà davvero a volare. E la sua superficie riflettente diventerà la luce in cui potranno vedere illuminati i loro sogni – conclude Antonio Presti -. In un tempo dominato dagli algoritmi, che pretendono di prevedere desideri, comportamenti e perfino il futuro, l’arte restituisce all’essere umano ciò che nessun calcolo potrà mai determinare: la libertà di immaginare l’invisibile. Finché ci sarà un bambino capace di alzare gli occhi verso Pegaso e sognare, l’umano continuerà a essere più grande“.

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