Marco Masini ferma il tempo: a Etna Estate un concerto che emoziona con tanto di bagno di folla
Marco Masini è uno di quei cantanti che riconosceresti tra mille proprio per la sua voce inconfondibile, ma non avrei mai immaginato che a un suo concerto potessero emozionarsi all’unisono così tante persone… eppure è successo davvero.
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Negli anni ho avuto la fortuna di assistere a numerosi concerti e ogni spettacolo mi ha lasciato qualcosa. A novembre del 2025, ad esempio, ho assistito al mio secondo live dei Negrita e, da vera fan, sono tornata a casa con così tanta felicità e adrenalina in corpo… che mi sentivo nel pieno della festa di Pace, amore e gioia infinita.
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Fulminacci, invece, è stata una vera rivelazione perché, pur conoscendo da poco la sua musica, il concerto mi ha sorpreso positivamente, rispolverando persino canzoni che hanno segnato il suo esordio. In meno di 48 ore, però, ho ascoltato altri due grandi artisti: Marco Masini e Massimo Ranieri… e di Masini vi parlerò subito.

Marco Masini concerto Etna in scena – IcaroJournal
Marco Masini a Etna Estate: molto più che un semplice concerto
Da buona amante della musica, c’è una cosa che apprezzo in un artista durante le sue esibizioni… ovvero quando rimane fedele a sé stesso durante i live. Non sto parlando dell’intonazione, ma dell’interpretazione: non gradisco particolarmente gli eccessivi vocalismi dove non sono presenti nella versione originale, perché giocare con la propria voce pone un netto distacco tra la versione della canzone conosciuta e quella che si ascolta dal vivo.

Il concerto è un momento di condivisione tra il cantante e il pubblico che, a sua volta, deve poter cantare insieme a lui, motivo per cui anche la selezione delle canzoni va fatta in modo ben preciso.
Marco Masini ha messo tutto questo nel suo concerto e, insieme alle sue due coriste, è riuscito a coinvolgere l’intero pubblico, che lo ha accompagnato durante lo spettacolo e non solo. Il cantante, che ha fatto il suo ingresso con Male necessario, si è raccontato sia attraverso la musica sia con confidenze sul suo passato, come il legame con la musica, che passa anche dal pianoforte, insieme a un’importante promessa: quella di non essere mai cambiato in funzione dello strumento.

Marco Masini concerto Etna in scena – IcaroJournal
Qualcosa che si evince proprio dalla sua musica, che dagli anni ’90 ad oggi ha sempre avuto un filo conduttore, come un racconto in atto che non ha trovato la parte finale.
Il bagno di folla e la musica di Masini che ferma il tempo
Ogni esibizione di Marco Masini rappresenta, in un certo qual modo, uno spettacolo dentro lo spettacolo: da Ti vorrei, Cenerentola innamorata, ma anche Le ragazze serie, Caro babbo, Perché lo fai, Raccontami di te e Principessa. A queste si aggiungono le immancabili ormai nella sua scaletta: L’uomo volante, Bella stronza, Vaffanculo e Ci vorrebbe il mare, che il pubblico ha intonato per l’artista, chiedendo a gran voce di tornare così sul palcoscenico.
Una canzone dietro l’altra, un racconto dopo l’altro, sembrava quasi che il tempo si fosse fermato proprio con il concerto…. cominciato poco dopo le 21, in men che non si dica, guardando l’orologio, erano già diventate le 23.
- Marco Masini concerto Etna in scena – IcaroJournal
- Marco Masini concerto Etna in scena – IcaroJournal
- Marco Masini concerto Etna in scena – IcaroJournal
- Marco Masini concerto Etna in scena – IcaroJournal
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@icarojournal
🎤 Marco Masini ferma il tempo a Etna Estate. Due ore di musica ed emozioni, fino a un finale che ha portato l’artista ancora più vicino al suo pubblico. Su Icaro Journal 👇 https://icarojournal.com/2026/09/marco-masini-ferma-il-tempo-a-etna-estate-un-concerto-che-emoziona-con-tanto-di-bagno-di-folla/ #IcaroJournal #MarcoMasini #EtnaEstate
♬ MALE NECESSARIO – Fedez & Marco Masini
Il tutto, però, non finisce qui, perché c’è un altro aspetto del concerto di Marco Masini che ho apprezzato particolarmente ed è stato l’atteggiamento dell’artista. Una volta concluso lo spettacolo, infatti, Marco Masini si è subito lanciato nella folla, ha cercato di salutare chiunque si fermasse con lui, il tutto ovviamente scortato dalla security, ma vederlo destreggiarsi tra le persone e tornare anche solo per un semplice selfie ha reso lo spettacolo ben diverso da quello che ci si può immaginare.
Non si tratta solo di fattori umani né tantomeno di riconoscenza, ma dell’atto conclusivo di un grande momento di condivisione arrivato con il concerto… un bagno di folla meritato non solo per il talento, ma anche per il lato umano che, ancora una volta, ha contraddistinto Marco Masini come cantante e come persona.
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