Cinema sotto il Vulcano, a Milo quattro film dal 10 settembre
Dalla Sardegna alla Polinesia, passando per la storia di Michela Murgia e arrivando fino all’Inghilterra di William Shakespeare. Bastano quattro serate per attraversare luoghi e storie completamente differenti e, questa volta, per farlo non servirà allontanarsi dalla Sicilia.
Dal 10 al 13 settembre, infatti, all’Arena Teatro Lucio Dalla di Milo prosegue la programmazione cinematografica della rassegna Cinema e Spettacoli sotto il Vulcano, diretta da Alfio Zappalà e organizzata da ArchiDrama, con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Milo.
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Quattro appuntamenti, tutti alle 21, che porteranno sul grande schermo film molto diversi tra loro e pensati anche per differenti fasce di pubblico.
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Cinema a Milo, si comincia con “La vita va così”
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 10 settembre con La vita va così, film diretto da Riccardo Milani e ispirato alla vera storia del pastore Ovidio Marras.
Un racconto che attraversa vent’anni e ci porta direttamente in Sardegna, alternando ironia e passione. Il film ha ottenuto anche due candidature ai Nastri d’Argento.
Venerdì 11 settembre sarà invece la volta di Tre ciotole, diretto da Isabel Coixet e tratto dall’omonimo romanzo di Michela Murgia. Al centro della storia troviamo il dolore, la malattia, la solitudine e soprattutto quella voglia di continuare a vivere “nonostante” tutto.
Da “Oceania” a “Hamnet”
Sabato 12 settembre cambia completamente l’atmosfera con Oceania, remake live-action del film d’animazione diretto da Ron Clements e John Musker.
La storia ci porta nell’antica Polinesia e segue Vaiana Waialiki, giovane figlia del capo dell’isola di Motunui. Un appuntamento che apre inevitabilmente la programmazione anche alle famiglie e ai più piccoli.
A chiudere questi quattro giorni di cinema sarà, domenica 13 settembre, Hamnet – Nel nome del figlio, film co-sceneggiato e diretto da Chloé Zhao.
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Questa volta il viaggio ci porta nell’Inghilterra rurale del XVI secolo e dentro la storia di Agnes e William Shakespeare, alle prese con la perdita del giovane figlio. Un racconto che mette al centro il dolore, ma anche un amore costretto inevitabilmente a cambiare forma.
Quattro film molto diversi tra loro, quindi, che confermano la direzione scelta per la programmazione cinematografica dell’Arena Teatro Lucio Dalla.
Un progetto nel quale Alfio Zappalà continua a puntare sul cinema non soltanto come forma di intrattenimento, ma come esperienza artistica ed emotiva capace di creare connessioni e mantenere viva la memoria collettiva.
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