La statua di Bellini “prende vita”: la sua musica risuona in piazza Stesicoro
Da quasi 150 anni Vincenzo Bellini osserva Catania dall’alto della sua statua in piazza Stesicoro, circondato dal traffico, dalle voci dei passanti e da tutti quei rumori che fanno ormai parte della quotidianità della città. Dal 15 settembre, però, succederà qualcosa di diverso: questa volta sarà Catania ad ascoltare Bellini.
La musica del Cigno tornerà, infatti, proprio nel cuore della città con “AnimiAMO il Monumento di Vincenzo Bellini – La città incontra le arie di Vincenzo Bellini”, il progetto che aprirà simbolicamente la sesta edizione del Bellini International Context.
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Fino al 4 ottobre il monumento realizzato da Giulio Monteverde diventerà il punto di partenza di un’esperienza sonora dedicata alle quattro opere rappresentate sulla stessa struttura: Norma, I Puritani, La sonnambula e Il pirata.
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Non si tratterà, però, semplicemente di ascoltare le arie di Bellini passeggiando per piazza Stesicoro.
Bellini torna a suonare nel cuore di Catania
Il progetto, curato da Maria Grazia Bellia e realizzato insieme agli allievi della Scuola di Didattica della musica del Conservatorio “V. Bellini” di Catania, proverà a mettere insieme due mondi apparentemente molto lontani: quello delle composizioni belliniane e il paesaggio sonoro della Catania di oggi.
Voci, traffico e rumori della piazza incontreranno così la musica di Bellini, mentre cittadini e visitatori saranno chiamati a prestare maggiore attenzione a ciò che ascoltano quotidianamente, magari senza nemmeno rendersene conto.
D’altro canto, anche il monumento sembra prestarsi perfettamente a questo racconto. Realizzato nel 1882, raggiunge complessivamente i quindici metri di altezza, con Bellini seduto sulla sommità di una colonna e, ai quattro lati, le allegorie delle sue opere più celebri. A condurre fino al compositore sono sette gradini disposti a tronco di piramide, simbolicamente legati alle note musicali.
Già nel 1936 Vitaliano Brancati, ne Gli anni perduti, aveva immaginato quel Bellini di marmo intento a osservare dall’alto il movimento della città. Adesso il punto di vista, in un certo qual modo, si ribalta.
Flash mob e laboratori in piazza Stesicoro
Durante le tre settimane l’installazione sarà accompagnata da numerose iniziative, tra sessioni di ascolto guidato, attività dedicate al paesaggio sonoro urbano, flash mob musicali, visite teatralizzate e laboratori per le scuole.
Anche il pubblico avrà un ruolo importante. Sulle quattro facce del basamento saranno posizionati dei QR code attraverso i quali sarà possibile accedere ai contenuti del progetto e partecipare alla ricerca dedicata ai suoni di Catania.
L’esperimento parte da alcune domande molto semplici: cosa succede a una piazza quando alla confusione di tutti i giorni si aggiungono le arie di Bellini? Quali suoni continuiamo a percepire e quali, invece, improvvisamente cambiano?
Le risposte dei cittadini diventeranno così parte integrante dell’iniziativa.
La Notte bianca belliniana chiude il progetto
Il gran finale è previsto domenica 4 ottobre, quando dalle 21 a mezzanotte piazza Stesicoro cambierà nuovamente volto per la “Notte bianca belliniana”.
Docenti e studenti del Conservatorio “V. Bellini” saranno protagonisti di un concerto all’aperto, mentre verranno esposti anche i disegni realizzati dai bambini durante i laboratori.
A chiudere tutto sarà una delle arie più conosciute di Bellini: Casta diva, eseguita da una sola voce nel silenzio della piazza.
“AnimiAMO il Monumento” sarà soltanto una parte del Bellini International Context 2026, che prevede oltre trenta appuntamenti tra opere liriche, concerti classici e jazz, incontri, prosa e musica, prime esecuzioni e iniziative diffuse, coinvolgendo più di 1.500 artisti.
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Gli eventi si svolgeranno principalmente a Catania, ma il programma raggiungerà anche Palermo, Messina e Agrigento. Tra gli appuntamenti centrali ci sarà la nuova produzione de I Puritani del Teatro Massimo Bellini di Catania, con Fabrizio Maria Carminati sul podio e Jessica Pratt e Dmitry Korchak tra i protagonisti.
Per tre settimane, però, non servirà necessariamente entrare in un teatro per incontrare Bellini. Basterà attraversare piazza Stesicoro e, questa volta, prestare un po’ più di attenzione a ciò che si sente.
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