Il Giardino Bianco cresce: 110 opere trasformano Canicattini Bagni in una galleria a cielo aperto
Cinquantacinque artisti provenienti da nove Paesi e più di 110 opere disseminate tra ulivi e carrubi. Sono bastati poco più di tre mesi al Parco Sculture Giardino Bianco di Canicattini Bagni per trasformare le campagne di contrada Garofalo in una grande galleria d’arte contemporanea a cielo aperto.
Il progetto inaugurato lo scorso 23 maggio continua infatti a crescere e ad accogliere nuovi artisti. Gli ultimi arrivi sono stati presentati sabato 12 settembre durante un aperitivo organizzato all’interno del Parco, diventato anche l’occasione per fare il punto su un’esperienza che mette insieme arte, natura e territorio.
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Tra i nuovi protagonisti figurano il canicattinese Wolfalgo Telis, il francese Alain Louis Gault e il giapponese Kazumi Kurihara. Una presenza internazionale che si aggiunge agli artisti provenienti dall’Italia, dalla Germania, dalla Francia, dalla Polonia, dalla Romania, dalla Lituania, dall’Argentina, dal Giappone e dalla Corea del Sud.
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Più di 110 opere nel Parco Sculture Giardino Bianco
Dietro il progetto c’è lo scultore Jano Sicura, fondatore e padrone di casa del Parco, affiancato in questo percorso dall’amministrazione comunale di Canicattini Bagni. Il Giardino Bianco è stato inoltre inserito nella Rete Museale riconosciuta a livello regionale e nazionale.
«Questo è uno spazio con una sua specifica originalità, in quanto coniuga Natura, Arte e Paesaggio», ha spiegato il sindaco PaoloAmenta durante l’incontro.

Giardino Bianco Canicattini – IcaroJournal
Ed è proprio il paesaggio a diventare una parte tutt’altro che secondaria dell’esperienza. Le opere non sono racchiuse nelle sale di un museo, ma entrano direttamente negli spazi naturali alle porte di Canicattini Bagni, in un territorio che si trova al centro delle province di Siracusa, Ragusa e Catania.
Un progetto che si inserisce anche nel percorso culturale portato avanti in città attraverso la riqualificazione del centro storico, la conservazione della memoria, la musica, il Museo TEMPO e le iniziative dedicate all’inclusione.
L’arte contemporanea da guardare con gli occhi dei bambini
Alla serata hanno partecipato, insieme a Jano Sicura e al sindaco Amenta, diversi artisti, Elisabetta Rizza del Comitato scientifico, l’artista e docente Giuseppe Bombaci, la vicesindaca Marilena Miceli, la presidente del Consiglio comunale Loretta Barbagallo e la dirigente del Settore Cultura Paola Cappè.
Elisabetta Rizza ha messo in evidenza soprattutto il rapporto tra amministrazione pubblica e patrimonio culturale, richiamando l’esperienza delle estati romane tra gli anni Settanta e Ottanta. Il Parco, secondo Rizza, rappresenta oggi uno degli esempi più significativi di parco sculture nel Sud Italia e un modo per rendere il valore culturale dell’arte accessibile a tutti.
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Il risultato, a poco più di tre mesi dall’apertura, è rappresentato anche dai numeri: 55 artisti e oltre 110 opere che hanno trovato spazio nel paesaggio ibleo.

Giardino Bianco Canicattini – IcaroJournal
Ma forse per attraversare il Giardino Bianco i numeri servono soltanto fino a un certo punto. Giuseppe Bombaci suggerisce infatti di osservare e soprattutto chiedere, perché l’arte contemporanea andrebbe guardata con gli occhi dei bambini e con la loro continua necessità di fare domande. Un invito raccolto anche da Jano Sicura per raccontare un luogo nel quale, prima ancora di cercare una risposta davanti a un’opera, si può cominciare semplicemente interrogandola.
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