Il mito cambia voce al Mythos Troina Festival: tre prime nazionali per la sezione “Assoli”
C’è un filo che unisce donne dimenticate dalla storia, eroi che tornano a interrogare il presente e un teatro che sceglie di guardare al mito con occhi nuovi. È quello della sezione “Assoli” del Mythos Troina Festival, che dal 28 luglio al 2 agosto porterà alla Torre Capitania tre prime nazionali accomunate da un elemento preciso: dare nuova voce ai personaggi della mitologia classica attraverso la drammaturgia contemporanea.
Pensata come uno spazio dedicato alla sperimentazione, la rassegna proporrà tre produzioni affidate ad altrettante registe, che hanno scelto di rileggere figure note del mondo antico andando oltre la narrazione tradizionale. Il percorso si aprirà il 28 e 29 luglio con “Andromaca – Il candore del cigno“, testo di Gianni Guardigli, interpretato da Daniela Giovanetti e diretto da Valeria Almerighi. Al centro della scena una donna che diventa il simbolo delle vittime di ogni guerra, trasformando il dolore del mito in una riflessione sui conflitti che continuano a segnare il nostro tempo.
Il 30 e 31 luglio sarà invece la volta di “Polissena dimenticata“, scritto e diretto da Aurora Miriam Scala con Federica De Benedittis. Lo spettacolo riporta al centro una figura rimasta per secoli ai margini del racconto mitologico, restituendole una voce e un’identità che diventano occasione per riflettere sul valore della memoria e sul peso del silenzio.
A chiudere la sezione, l’1 e 2 agosto, sarà “Sing Orpheus Sing“, con drammaturgia e regia di Noemi Francesca e l’interpretazione di Dario Guidi. In questa nuova lettura, Orfeo sopravvive alla fine del mondo e affida ancora una volta alla parola e alla musica il compito di custodire ciò che resta dell’umanità, in una riflessione sul ruolo dell’arte come ultimo strumento di resistenza.
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Mythos Troina Festival – IcaroJournal
Con la sezione “Assoli”, il Mythos Troina Festival, diretto da Luigi Tabita, conferma la volontà di affiancare ai grandi allestimenti una programmazione dedicata alla ricerca teatrale e alle nuove scritture. La manifestazione, riconosciuta dal Ministero della Cultura e patrocinata dall’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico, proseguirà fino all’8 agosto, quando a chiudere la sesta edizione sarà Leo Gullotta con “Tiresia”, ultimo appuntamento del cartellone.
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