EtnaBook Catania premiazioni - IcaroJournal

EtnaBook abbraccia l’Italia: libri, poesia e memoria sotto il Vulcano

Last Updated: 25.09.2026By

Un evento che celebra la letteratura moderna, quella fatta di grandi emozioni, memoria e cuore… libri, poesie e musica, a EtnaBook ogni opera trova il suo posto e la sua dimensione. Un’edizione contrassegnata dalle parole e dai racconti: dalla Sicilia al Nord Italia, EtnaBook abbraccia l’Italia.

Un lavoro accurato che raccoglie i frutti degli anni precedenti e che ha permesso alla manifestazione letteraria, diretta da Cirino Cristaldi, di ramificarsi anche in tutto l’hinterland catanese, dato che ogni evento, presentazione e incontro con gli autori si terrà in location diverse designate per l’occasione. Da questo punto di vista, infatti, diventa molto importante anche il contributo dato dall’Associazione Gravina Arte, con due delle allieve di canto, Maria Giovanna Barbagallo e Maria Chiara Russo, che si sono esibite sul palco.

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Ed è proprio con le premiazioni che, mercoledì 24 settembre, alla Corte Mariella Lo Giudice del Palazzo della Cultura di Catania, si è aperta ufficialmente l’ottava edizione del Festival Internazionale del Libro e della Cultura di Catania. A condurre la serata Paolo Maria Noseda e Simona Zagarella, affiancati dal presidente Cirino Cristaldi, dal vicepresidente Mirko Giacone e dal presidente del comitato scientifico Massimo Salvatore Fazio.

“Collegamenti” è la parola scelta come fil rouge di questa edizione. Legami tra persone, idee e linguaggi che, in un certo qual modo, hanno già trovato una loro dimensione durante la serata inaugurale, passando dalla letteratura alla musica e arrivando fino alla danza. Sul palco anche la scuola etnea della Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta dal maestro Nino Graziano Luca, con i danzatori guidati da Giusy Abbadessa in un omaggio a Il Gattopardo.

Dai Premi EtnaBook alla memoria di Lyliana Pizzo

Tra i momenti più intensi della serata c’è stata la consegna dei Premi EtnaBook. Uno dei riconoscimenti è andato al magistrato Sebastiano Ardita per il contributo culturale offerto al dibattito pubblico, l’impegno nella promozione della legalità e nella difesa delle istituzioni.

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Premiata anche Giordana Proto con il suo Libera di Guarire, testimonianza che parte dal dolore e dalla fragilità per raccontare un percorso di rinascita.

La memoria ha avuto, invece, il volto di Lyliana Pizzo. A lei è stato dedicato il Premio alla Memoria, ideato nella scorsa edizione dal giornalista Marco Pitrella. A ritirare la targa è stata la figlia Donatella Pizzo, ricordando una donna che ha trasmesso a generazioni di atlete la passione per la pallavolo e i valori dello sport.

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Un riconoscimento speciale, il Premio Cinemigrare, è stato attribuito anche alla scrittrice siriana Asmae Dachan per il suo modo di raccontare migrazioni e diritti umani.

A raccontare il significato scelto per questa ottava edizione è stato anche il presidente di EtnaBook, Cirino Cristaldi, in una dichiarazione rilasciata a Icaro Journal.

«Abbiamo iniziato con la serata inaugurale di EtnaBook, che è giunto alla sua ottava edizione, un’edizione nel segno dei collegamenti: collegare elementi, ma collegare anche le persone, le associazioni e i festival tra loro. Collegare è qualcosa di importante perché significa anche dialogo, significa tantissime cose e di tutte queste cose parleremo nel corso di questi giorni a Catania e negli altri dieci comuni. Sono undici i comuni coinvolti quest’anno nella nostra kermesse, che si svolgerà tra il 23 e il 27 settembre, con alcune appendici il 3 e il 5 ottobre in giro per l’hinterland etneo».

Un programma particolarmente articolato, dunque, che porterà EtnaBook anche fuori da Catania attraverso oltre 60 incontri. Ed è proprio sull’organizzazione e sulle realtà che hanno reso possibile questa edizione che Cristaldi ha voluto soffermarsi.

«A me non resta che ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa macchina organizzativa, ringraziare l’Ars per il patrocinio, il Comune di Catania, tutti gli altri dieci comuni coinvolti e tutti coloro che fanno sì che questa macchina così complessa, fatta di oltre 60 incontri in giro per la città, possa continuare a correre. Correre per la cultura, per dare al pubblico tanti spunti di riflessione, tante visioni e, chiaramente, poter contribuire a quella che è la già ricca offerta culturale della nostra città».

“Cultura sotto il Vulcano”, tutti i vincitori

EtnaBook è anche il Premio Letterario “Cultura sotto il Vulcano” e proprio durante la serata sono stati svelati vincitori e menzioni speciali.

Per la sezione Poesia il primo posto è andato a Luisa Patta con Ferite, seguita da Anna Rita Occhialini con Terra natia. Bagliori e Bartolomeo Errera con Amara terra cruda. Il Premio della Critica è stato assegnato a Graziella Di Bella per Il mio sentire.

Nella sezione Narrativa/Saggio a conquistare il primo posto è stata Valeria Ancione con L’amore brucia. Secondo Salvatore Venezia con Carlo Levi. Una voce del Sud. Scritti inediti 1956-1974, mentre Corrado Tringali si è classificato terzo con Il tesoro nascosto. Storie e meraviglie delle molecole naturali: farmaci, veleni, droghe, opera che ha ottenuto anche il Premio Miglior Inedito.

A Maria Elisa Gualandris con Solo il buio è andato il Premio della Critica, mentre Gowana – Riflessi d’Africa di Antonio Logreco ha conquistato il Premio Opera Prima. Pietro Zingale con Five ha ricevuto il Premio Sicilia e Massimo Anania, autore di I lampioni diventano farfalle, quello del Presidente della Giuria. Il Premio Assoluto “Enrico Morello” è stato assegnato a Roberto Baldassarre con Storie scellerate – Il cinema di Sergio Citti.

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Per “Un libro in una pagina”, invece, primo posto per Concetta Falcone con Un luogo sicuro, seguita da Grazia Caponnetto con Esisto e Graziana Somma con Rachel. Il Premio della Critica è andato a Caterina D’Angelo con Moby Dick.

Il tutto non finisce qui. EtnaBook prosegue fino al 27 settembre tra il Palazzo della Cultura, l’Istituto per ciechi Ardizzone Gioeni, le librerie cittadine e undici comuni dell’hinterland etneo. Una rete che, quest’anno più che mai, dà un significato concreto proprio a quella parola scelta per raccontare l’ottava edizione: collegamenti.

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