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“Interference” a Taormina, il pubblico entra nella danza

Last Updated: 24.09.2026By

Quanto deve essere distante uno spettatore da ciò che accade in scena? Nel caso di “Interference” praticamente nulla, perché quella separazione alla quale siamo abituati a teatro viene meno e chi guarda smette di essere soltanto una presenza seduta davanti ai performer.

Succederà oggi 24 settembre alle 21:00 al Teatro Antico di Taormina, dove arriva il progetto di DT Junior Ballet inserito nel cartellone del Festival Internazionale Taormina Arte 2026, diretto da Simona Celi.

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Le coreografie sono di Alessandra Scalambrino, mentre le musiche saranno eseguite dal vivo da Puccio Castrogiovanni. In scena ci saranno i danzatori Desy Falletta, Rachele Masciocchi, Giuseppe Scroppo e Alessandro Bonacina.

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“Interference”, quando scompare la distanza con il pubblico

Questa volta, però, assistere allo spettacolo significa anche diventarne parte. “Interference” nasce infatti come un progetto nel quale il rapporto tra danzatori e spettatori cambia completamente prospettiva.

Il pubblico siede a diretto contatto con i performer e quella barriera che solitamente divide il palcoscenico dalla platea viene abbattuta. La vicinanza, il corpo e la presenza dello spettatore entrano così nella stessa azione scenica.

Non si tratta, dunque, soltanto di osservare una coreografia. Il corpo viene privato della parola e diventa lo strumento attraverso il quale costruire una relazione con chi si trova a pochi passi. Anche il silenzio assume un peso differente e la presenza del pubblico diventa indispensabile: senza lo spettatore, quel corpo non avrebbe nulla da raccontare.

Ad accompagnare questo incontro è la partitura sonora originale di Puccio Castrogiovanni, eseguita dal vivo e chiamata a dialogare in tempo reale con i danzatori e con la tensione della performance.

Il Teatro Antico diventa parte dello spettacolo

Anche il luogo scelto entra inevitabilmente nell’esperienza. Con “Interference”, infatti, Taormina Arte torna a proporre un progetto nel quale il Teatro Antico non rappresenta semplicemente lo spazio che accoglie lo spettacolo, ma diventa parte della relazione tra artista e pubblico.

Una direzione sulla quale si sofferma anche il Commissario Straordinario Bernardo Campo.

«Con Interference proseguiamo il percorso che abbiamo scelto per Taormina Arte: costruire una programmazione multidisciplinare che valorizzi il Teatro Antico attraverso progetti culturali pensati per creare un rapporto autentico con il pubblico. In questo caso è la danza a cambiare prospettiva: si annulla la distanza tra spettatore e performer e il pubblico entra nell’esperienza stessa dello spettacolo».

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L’obiettivo della Fondazione Taormina Arte Sicilia è quindi continuare a trasformare il Teatro Antico in uno spazio di partecipazione e cultura, andando oltre la semplice fruizione degli eventi.

E con “Interference”, almeno per una sera, anche il confine tra chi danza e chi guarda è destinato a diventare molto più sottile.

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