Fondazione OELLE presenta OELLE archive ②: l’arte contemporanea tra guerre e territorio
Interrogare le spaccature del contemporaneo evitando il comodo rifugio della retrospettiva museale, per trasformare la collezione in uno strumento d’indagine politica, etica e sociale.
Con questa impronta la Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS inaugura domenica 18 ottobre 2026, alle ore 10.30 a Catania, il progetto espositivo “OELLE archive ②“.
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Un’operazione culturale che raccoglie le opere di artisti italiani e internazionali per puntare il faro sulle urgenze del presente: dalle ferite dei conflitti bellici alle lotte per l’autodeterminazione, dalle eredità coloniali alle trasformazioni ambientali.
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L’iniziativa traccia inoltre il percorso di avvicinamento al decennale di attività della Fondazione (previsto per il 2027), consolidando il legame tra la scena artistica globale e il territorio isolano sviluppato anche attraverso il Premio OELLE – Mediterraneo Antico promosso in sinergia con Artissima.
Le prime assolute a Catania: da Radin a Dala Nasser e The Cool Couple
Il percorso espositivo porta per la prima volta a Catania le ricerche di Thomias Radin, Dala Nasser e del collettivo The Cool Couple. Se Radin indaga il corpo e il movimento quale snodo tra dimensione intima e collettiva, la Nasser sonda le cicatrici della violenza sui territori e nella memoria dei popoli.
The Cool Couple ricorre invece a un registro estetico ironico per analizzare la rappresentazione mediatica della guerra e l’assuefazione delle giovani generazioni alla violenza. Il tema del conflitto si ritrova anche nel reportage fotografico di Michael Christopher Brown, mentre Daniela Ortiz affida alle sue opere la denuncia delle disuguaglianze e delle strutture di potere.
A completare il quadro concettuale sono la riflessione di Tamás Kaszás sulla libertà e sui modelli di vita collettiva, affiancata dai contributi dedicati al rapporto tra uomo e natura.
Collettiva d’autore, ambienti immersivi e la visione di Ornella Laneri
A comporre l’itinerario è un insieme eterogeneo di autori che affianca ai nomi citati le firme di Alfio Bonanno, Federico Baronello, Margot Kalach, Francesco Lauretta, Antonio Marras, Ryan Mendoza, Lalla Lussu, Alfredo Pirri, Carol Rama, Marco Nereo Rotelli ed Ettore Sottsass.
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Il percorso comprende inoltre due spazi a fruizione non convenzionale: la suite firmata da Alfredo Pirri e la Meta Room di Ryan Mendoza. A chiarire la direzione del progetto è Ornella Laneri, presidente della Fondazione OELLE:
“È la mostra più contemporanea che possiamo fare, non soltanto per i linguaggi artistici che presenta, ma soprattutto per i contenuti che affronta. Le opere raccontano il nostro tempo, le sue contraddizioni e i conflitti che lo attraversano, dando voce a prospettive diverse e a esperienze che spesso faticano a trovare spazio nel dibattito pubblico. La collezione è anche il risultato delle scelte che la Fondazione ha compiuto negli anni: sostenere gli artisti, accogliere le loro ricerche e riconoscere nell’arte una possibilità concreta di interrogare la realtà e stimolare nuove consapevolezze”.
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