L’Evoluzione Catania: la cena evento di Lele Scandurra e Giuseppe Bellia tra tradizione e grani antichi
Superare gli steccati tra i linguaggi della lievitazione e della pasticceria da laboratorio per costruire una narrazione condivisa attorno alle materie prime dell’Isola. È il senso dell’appuntamento a quattro mani ospitato nei giorni scorsi nei locali della pizzeria contemporanea
L’Evoluzione di Lele Scandurra, in via Quintino Sella a Catania, che ha visto protagonista al fianco del padrone di casa il Maestro Giuseppe Bellia, titolare dello storico marchio Giuseppe Bellia, La Pasticceria di Giarre.
LEGGI ANCHE -> La verità è che Fiorello ha detto quello che nessuno aveva il coraggio di ammettere… in tv | VIDEO
Sulla scia di un trend gastronomico sempre più proiettato verso le collaborazioni d’autore e le iniziative a tiratura limitata, l’incontro tra i due maestri artigiani ha tradotto la vicinanza tra settori differenti in un itinerario di degustazione incentrato sull’identità delle radici e sulla riscoperta dei sapori tradizionali dell’area etnea.
📲🔗 Seguici anche sul nostro canale WhatsApp
Il menu d’autore: dall’arancinu “Alimunedda” alla pizza con le sinapi e il Nerello Mascalese
Il percorso della serata si è sviluppato attraverso una proposta pensata per affiancare le rispettive cifre stilistiche in un clima d’informale convivialità. La sezione dei lievitati salati ha visto il debutto di “Alimunedda”, l’arancinu ideato da Giuseppe Bellia con risotto allo zafferano e scorze di limone siciliano, farcito con pistacchio grezzo, crema di formaggio e mortadella artigianale a chilometro zero aromatizzata al finocchietto selvatico.
A seguire, Lele Scandurra ha presentato la “Siciliana d’Autunno”, una creazione su base d’impasto da grani antichi siciliani condita con ricotta fresca, salsiccia locale, castagne dell’Etna, sinapi selvatiche e una riduzione di vino Nerello Mascalese. A chiudere il percorso è stato il ritorno alle ricette della memoria con le classiche Zeppole Benedettine, realizzate con riso, latte senza lattosio, farina di grano italiano, scorze d’arancia e miele vulcanico.
La sinergia tra maestranze e il prossimo capitolo dell’11 novembre con Nino Santonocito
“L’intento è stato prima di tutto trascorrere una serata tra amici, mettendo al centro la semplicità e la ricchezza delle materie prime della nostra terra“, chiarisce Lele Scandurra. “Ho voluto fortemente questo appuntamento per promuovere la figura di Giuseppe Bellia e mostrare come due arti apparentemente distanti possano dialogare con naturalezza all’interno dello stesso percorso“. Gli fa eco il maestro pasticcere giarrese: “Portare i nostri sapori in un contesto come quello de L’Evoluzione è stata un’esperienza di scambio stimolante. Quando si condivide il rispetto per le radici e per il proprio mestiere, il cibo diventa un linguaggio immediato e capace di unire“.

LEGGI ANCHE -> Ceci e cioccolato, la ricetta dello snack proteico fatto in casa
L’evento segna il primo passo di una serie d’incontri promossi dal locale catanese per valorizzare le eccellenze dell’arte bianca: il ciclo proseguirà il prossimo 11 novembre con una serata speciale condotta insieme a Nino Santonocito, figura di riferimento dello storico panificio cittadino, dedicata all’esplorazione delle tecniche di panificazione e dei lievitati tradizionali.
LEGGI ANCHE -> Marzamemi Book Fest 2026: bilancio e ospiti della sesta edizione con L’Espresso
LEGGI ANCHE -> Fiorella Mannoia al Teatro Metropolitan di Catania nel 2027: date e biglietti del tour

