Sara Favarò presenta il suo centesimo libro a Palazzo dei Normanni
Decodificare la continuità dei culti ancestrali nelle maglie della devozione popolare, rintracciando nelle pietre, nei santuari e nella lingua dell’isola la sedimentazione di un archetipo femminile che muta denominazione senza dissolvere la propria funzione simbolica.
Sabato 7 novembre 2026, alle ore 10:00, la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni a Palermo ospiterà la presentazione de “Il Femminile Sacro in Sicilia” (Edizioni Tipheret), centesimo volume firmato da Sara Favarò.
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Scrittrice, poetessa, saggista e giornalista pubblicista già insignita nel 2021 dell’onorificenza di Cavaliere e nel giugno 2026 di quella di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, l’autrice propone una ricognizione antropologica che muove dalle cavità rupestri e dai complessi costieri per ricomporre il palinsesto delle matrici materne nella memoria collettiva siciliana.
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La rete dei contributi istituzionali e l’analisi del testo
L’apertura dei lavori vedrà gli interventi del deputato all’Assemblea Regionale Siciliana Mario Giambona, del Sindaco di Palermo Roberto Lagalla, del Sindaco di Vicari Antonio Miceli, del presidente di ANCRi Palermo Stefano Durante, del presidente di ANFI Palermo Umberto Rocco, della presidente dell’Inner Wheel Club Palermo Mondello Erminia Sparacio e del presidente regionale di BCsicilia Alfonso Lo Cascio.
L’esame delle tesi storiografiche e del percorso culturale dell’autrice sarà affidato a Carmine Mancuso (presidente dell’Associazione per Onorare la Memoria dei Caduti nella Lotta alla Mafia), Antonio Frenda (docente di Antropologia culturale presso lo Studio Teologico San Gregorio) e Francesco Favarò (esperto di tradizioni mediterranee). Le considerazioni conclusive saranno svolte da Antonio Natale Rossi, copresidente della Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS), e dalla stessa autrice, all’interno del dibattito coordinato da Umberto Palma, presidente dell’Accademia di Sicilia.
Le attestazioni artistiche e l’iconografia a corredo
L’impianto della presentazione integrerà linguaggi visivi e sonori attraverso le proiezioni artistiche curate da Lorenzo Giangrande, gli interventi musicali dal vivo di Mari Salvato, Francesco Maria Martorana e Mario Renzi, e l’esecuzione al sax registrata dal maestro Nino Pellegrino. L’evento vedrà inoltre la partecipazione di una rappresentanza del Gruppo Bella Époque, a testimonianza di una rete figurativa e documentale che ha accompagnato la ricerca di Favarò.
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Il percorso analitico del volume si avvale infatti dei contributi di pittori e scultori, tra cui Pippo Madè, Giusto Sucato, Nino Parlagrego, Giovanni Messina, Nino Sancarlo, Tiziana Crivello, Giovanna Calabretta, Kindia, Rosario Trapani, Mariella Ramondo, Letizia Marchione, Jolanda Ballo e Silvia Chiarello, e dello sguardo fotogiornalistico di autori quali Letizia Battaglia, Shobha Stagnitta, Angelo Modesto, Angelo Restivo, Giulio Azzarello, Gioacchino Turdo, Tiziana Di Vita, Giusina Perna, Dario Porretto, Carlo Puleo ed Enzo Lo Coco.

