Stoccolma è una di quelle città che si fanno amare lentamente, e poi non si dimenticano più. Costruita su quattordici isole collegate da ponti, con l’acqua salmastra del Mälaren che la attraversa da un capo all’altro, ha un ritmo diverso dalle altre capitali europee.
Più quieta, più ordinata, con quella luce nordica che cambia colore a ogni ora del giorno. Chi ci arriva per la prima volta spesso si chiede: una settimana è sufficiente per vederla davvero?
La risposta è sì, a patto di organizzarsi con un itinerario che alterni i luoghi imperdibili a quelli meno battuti, senza la frenesia di voler fare tutto in poco tempo.
I primi giorni a Staccolma tra Gamla Stan e Djurgården
I primi due giorni si dedicano al cuore della città, la Gamla Stan, il centro storico medievale che con le sue stradine acciottolate e le facciate ocra racconta secoli di storia svedese. Qui si visita il Palazzo Reale, si passeggia in Stortorget, la piazza più antica, e ci si perde nei vicoli alla ricerca delle botteghe artigiane.
Il terzo giorno si attraversa il ponte verso Djurgården, l’isola che ospita il museo all’aperto Skansen, il parco divertimenti Gröna Lund, e soprattutto il Vasa, il museo che custodisce l’unica nave del XVII secolo giunta intatta fino a noi. Una mattinata basta per restare senza fiato davanti a quel gigante di legno. Il pomeriggio si può dedicare a una passeggiata lungo Strandvägen, il lungomare che affaccia sul porto, fermandosi in uno dei caffè all’aperto.

La seconda metà tra isole e fuga nell’arcipelago
Dal quarto al sesto giorno si esplorano Södermalm, l’isola degli artisti e dei locali alla moda, e Östermalm, il quartiere elegante con i suoi palazzi ottocenteschi e il mercato coperto dove assaggiare le specialità locali. Il quinto giorno si prende il traghetto per Drottningholm, la reggia in stile rococò patrimonio dell’Unesco, residenza privata della famiglia reale.
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Il sesto giorno si dedica alla scoperta dei sobborghi più autentici come Vasastan, con le sue librerie indipendenti e i caffè dove si serve il miglior kanelbullar, il dolce alla cannella che qui è un rito. Il settimo giorno si riserva all’arcipelago: Stoccolma è circondata da ventimila isole, e un giorno di navigazione tra i fiordi, anche solo fino a Vaxholm o Sandhamn, è il modo migliore per capire perché gli svedesi dicono che la città sia fatta d’acqua. Con questo ritmo, senza correre, in una settimana si porta a casa l’essenziale. E si torna con la voglia di ripartire.
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