La colomba è il simbolo, lo so. Ma dopo anni di panettoni e colombe, forse è arrivato il momento di cambiare. Per chi ama stupire, la pavlova è la scelta giusta.
Un dolce che arriva da lontano, dalla Nuova Zelanda o dall’Australia, ancora si litigano la paternità, e che in Italia ha cominciato a comparire sulle tavole solo da qualche anno. È leggera, scenografica, e non richiede nemmeno il forno a temperature alte.
La base è una meringa croccante fuori, morbida dentro. Sopra ci va panna montata e frutta fresca. A Pasqua, con le prime fragole e i frutti di bosco, diventa qualcosa di speciale. Una volta l’ho servita al posto della colomba e nessuno ha chiesto perché mancasse l’altra.
Sembra fatta solo di panna montata, ma non è così: la ricetta
La pavlova inganna. Sembra una montagna di panna, ma la vera protagonista è la meringa. Quella che si fa con gli albumi montati a neve e lo zucchero, cotta a bassa temperatura per ore. Dentro resta morbida, quasi marshmallow, fuori si forma quella crosticina che si rompe sotto il cucchiaio. Il trucco è non aprirla subito: deve raffreddarsi nel forno spento, altrimenti si sgonfia. Poi la panna, montata non troppo soda, e la frutta. Non c’è burro, non c’è farina, e sembra quasi impossibile che con così pochi ingredienti venga una cosa così buona.
Gli ingredienti necessari per la pavlova sono i seguenti:
- 4 albumi (a temperatura ambiente)
- 200 grammi di zucchero semolato
- 1 cucchiaino di aceto di vino bianco
- 1 cucchiaino di maizena
- 300 ml di panna fresca (puoi usare anche quella senza lattosio)
- 200 g di frutta fresca (fragole, frutti di bosco, frutto della passione)
Come prepararla senza stress
Iniziamo subito dagli albumi, questi vanno montati a neve fermissima. Quando sono ben sodi, aggiungere lo zucchero un po’ alla volta, continuando a montare, fino a ottenere una meringa lucida e compatta. Poi, aggiungiamo l’aceto e la maizena, che aiutano a tenere la struttura.
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Su una teglia coperta di carta forno, disegnare un cerchio con la meringa, formando un bordo rialzato e una piccola depressione al centro. Infornare a 120 gradi per un’ora e mezza. Spegnere il forno e lasciare la pavlova dentro con lo sportello socchiuso fino a quando non è fredda.
Montare la panna con poco zucchero a velo, versarla al centro, decorare con la frutta. Si serve subito, perché dopo un paio d’ore la meringa comincia ad assorbire l’umidità e perde la croccantezza. Ma di solito, dopo un paio d’ore, è già finita.
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