È sempre la stessa storia… si entra in ufficio al mattino con la pelle luminosa e i capelli in ordine, si esce dopo otto ore e sembra di aver passato la notte in bianco. Occhiaie, pelle opaca, capelli spenti e crespi. Non è suggestione è office air theory.
Negli ultimi anni, i dermatologi hanno cominciato a parlare di una teoria secondo cui l’ambiente chiuso degli uffici, aria condizionata d’estate, termosifoni d’inverno, stampanti che emettono polveri sottili e la luce blu dei computer, altera l’equilibrio della pelle e dei capelli. L’umidità relativa negli uffici climatizzati può scendere sotto il 30%, mentre la pelle ha bisogno di almeno il 40-50% per mantenersi elastica.
L’acqua evapora dalla superficie cutanea più velocemente, i capelli diventano secchi e crespi, e il cortisolo (l’ormone dello stress, che in ufficio non manca mai) infiamma la pelle e indebolisce i follicoli. Il risultato è una stanchezza visibile che nessuna crema industriale riesce a nascondere del tutto.
Office air theory: un nemico silenzioso in ufficio!
Non è solo una questione estetica. La pelle disidratata perde le sue funzioni di barriera, diventa più sensibile e soggetta a irritazioni. I capelli, privi di idratazione, si spezzano e perdono lucentezza. A peggiorare le cose, la luce blu degli schermi penetra nella pelle più in profondità dei raggi UV e danneggia il collagene, accelerando la comparsa delle rughe.
E poi c’è lo stress: il cortisolo, che in ufficio sale ogni volta che arriva una scadenza o un’email del capo, peggiora l’acne e la dermatite seborroica. Insomma, l’ufficio è un ambiente ostile, e il corpo lo paga a fine giornata. Ma esiste un modo per difendersi, semplice e naturale, senza dover cambiare lavoro.
Il rimedio naturale ti rinvigorisce dopo l’office down
Un’ora prima di uscire dall’ufficio (o durante la pausa pomeridiana), si può preparare uno spray con acqua termale e qualche goccia di olio essenziale di tea tree o di lavanda. Spruzzare sul viso e sui capelli, massaggiare delicatamente. Poi applicare un velo di olio di cocco vergine sulle punte dei capelli e sulle zone secche del viso.
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L’olio di cocco è un emolliente naturale che sigilla l’idratazione e contrasta la disidratazione causata dall’aria condizionata. Se non si ha l’olio di cocco, vanno bene anche qualche goccia di olio di mandorle dolci. Il trucco è farlo almeno mezz’ora prima di uscire, perché la pelle abbia il tempo di assorbire. Alla fine della giornata, invece di sembrare un fantasma, si avrà ancora un aspetto umano. E se i colleghi chiedono il segreto, si può sorridere e dire che è un’altra teoria.
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