Si è tenuta presso la chiesa di Santa Chiara a Catania, ospitata dalla comunità di Sant’Egidio, la conferenza stampa di presentazione del libro C’era una volta la Rai della senatrice Barbara Floridia, presidente della Vigilanza Rai.
L’incontro è stato un vero e proprio excursus di quella che è stata effettivamente la storia della Rai e del mondo della comunicazione per qualità di servizio pubblico e non solo. Negli anni è cambiato tutto, la televisione si è arricchita di canali e l’online ha dato una nuova sfaccettatura del servizio pubblico tra Tg e altri programmi, così come confermato dalla stessa Barbara Floridia durante l’incontro.
A parlarne anche Nuccio Di Paola, presente a Catania per partecipare alla presentazione del libro C’era una volta la Rai, edito da Orwell nella collana diretta da Luciano Canfora. Proprio durante l’incontro in questione, lo stesso Di Paola ha fatto riferimento a quanto i cittadini italiani, e non solo, passino ore davanti ai cellulari, in un mondo in cui probabilmente ci si sente sempre più soli e in cui si comunica meno tra persone.
I social network diventano anche una fonte di formazione, così come lo stesso ha sottolineato, «probabilmente complice l’epidemia», che ha favorito la scalata dei social network. Infatti, viene fatto riferimento a come l’informazione vada sui social network e a come «chi fa la voce grossa, chi grida allo scandalo, più vede i video visualizzati e diffusi. L’utente medio molto spesso crede a tutto quello che quel video, in un minuto, riesce a trasmettere».
Un modo di fare comunicazione: c’era una volta
Lo stesso Emiliano Abramo, durante la conferenza di presentazione del libro di Floridia, ha concentrato la sua attenzione su come la televisione inizialmente abbia cambiato il mondo dell’informazione, fin quando i social network hanno avviato una vera rivoluzione, per la quale diventa necessario gestire tutto quel flusso di informazioni che ognuno di noi riesce ad acquisire in pochi secondi già durante le prime ore del mattino.

Lo stesso, poi, viene sottolineato anche dall’autore televisivo Davide Pierluigi, che negli anni ha affiancato Floridia, evidenziando come l’informazione libera proprio in questi anni abbia ricevuto non pochi blocchi, nel dialogo sul quale l’autrice del libro C’era una volta la Rai si concentra.
Non a caso, la stessa Barbara Floridia sottolinea come sia necessario tornare a un certo modo di fare informazione, con un format che insegni all’utente medio a usare i propri cellulari, perché la comunicazione deve ritornare di nuovo servizio pubblico e si deve cominciare a parlare di una cultura dei social. Così come in passato venne aiutata la popolazione a imparare a leggere e scrivere attraverso le lezioni del maestro Alberto Manzi, adesso probabilmente è il momento di fare lo stesso anche con questo nuovo modo di comunicare.
Ecco di seguito il video integrale dell’intervista:
@icarojournal
Ci sono libri che non arrivano soltanto in una sala, ma riportano con sé un intero pezzo di immaginario collettivo. Con C’era una volta la Rai, la senatrice Barbara Floridia arriva a Catania e riapre una riflessione che tocca memoria, televisione pubblica e modo di raccontare il Paese. È una di quelle presentazioni che sembrano parlare del passato, ma in realtà dicono molto anche del presente 👀 Nell’articolo trovi tutto 👇 https://icarojournal.com/index.php/2026/06/09/cera-una-volta-la-rai-la-senatrice-barbara-floridia-presenta-il-nuovo-libro-a-catania/ #IcaroJournal #BarbaraFloridia #Rai #Catania #Libri


