Wednesday, 25 February 2026
Cucina

Non si butta via nulla, nemmeno le patate germogliate: facci una frittata

Frittata di patate - IcaroJournal

Le patate germogliate non le ho buttate, ma le ho usate per preparare un classico della cucina italiana: la maxi frittata.

Una delle lezioni più importanti che mi ha dato la Nonna in tutti questi anni riguarda proprio il cibo che non si butta. Le patate germogliate, infatti, non sono lì pronte per essere trasferite nella pattumiera, ma hanno ancora tanto da dare. È vero: possibilmente sono un po’ più morbide e non più sode come lo erano quando le abbiamo comprate… ma ancora qualcosa possiamo farci.


Il germoglio, infatti, non rende la patata “velenosa”, a meno che non introduciamo proprio quello all’interno del piatto. Il consiglio è quello di non farle mangiare ai bambini, perché il loro apparato digerente è ancora delicato nel gestire determinate sostanze; ma, rientrando nel quadro generale del “di tanto in tanto”, questo tipo di alimento non rappresenta un problema.

Quindi sì: possiamo mettere le patate nella frittata, anche se hanno il germoglio.

Frittata di patate: ricetta di recupero in cucina

Nel momento in cui andiamo a preparare questa frittata, però, tenete conto del fatto che i germogli non possono essere inclusi nell’equazione. Quindi prendiamo la patata che non va semplicemente sbucciata: dobbiamo rimuovere la parte interessata dal germoglio, senza portare via troppa polpa. Successivamente possiamo già impiegarla per la nostra ricetta e gli ingredienti che ci serviranno sono solo i seguenti:

  • 400 grammi di patate già sbucciate,
  • sei uova,
  • 100 grammi di formaggio grattugiato,
  • un pizzico di sale,
  • 100 grammi di mollica,
  • pepe.

Ecco come preparare la frittata

Così come indicato precedentemente, una volta pulite le patate possiamo passare allo step successivo. Prendiamo l’alimento, lo tagliamo a tocchetti e, nel frattempo, in una padella antiaderente facciamo riscaldare un po’ di olio. Prestate attenzione a quest’operazione, perché non dobbiamo utilizzare tanto olio, ma quanto basta per coprire il fondo della padella, e la motivazione è molto semplice.

Quando sarà pronto per la frittura, infatti, mettiamo all’interno tutte le patate: non preoccupatevi se inizialmente non saranno ricoperte dall’olio, perché man mano che friggeranno, con l’aiuto di un cucchiaio di legno, le giriamo in modo tale che l’olio le avvolga completamente. Così risparmiamo olio e, soprattutto, le cuociamo alla perfezione: il trucco ti permetterà anche di evitare che le patate sappiano troppo di unto.

Una volta cotte, prendiamole e mettiamole all’interno di un vassoio con carta assorbente e tamponiamo, così da togliere l’olio in eccesso.

Nel frattempo montiamo le uova all’interno di una ciotola abbastanza capiente, insieme al formaggio grattugiato e alla mollica. Questo ti permetterà di ottenere un impasto sì liquido, ma denso e con una consistenza non indifferente. Infatti, il formaggio sciogliendosi durante la cottura andrà a legare gli elementi tra di loro, mentre la mollica donerà quel tipico sapore “rustico”.

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Adesso non resta che mettere le patate all’interno dell’uovo, avvolgerle completamente e passare allo step finale. Nella stessa padella dove avete cotto le patate (purché sia abbastanza capiente), aggiungiamo ancora un filo d’olio, facciamolo scaldare per bene e versiamo all’interno la frittata.

La tecnica per girarla rimane la stessa: prendiamo il coperchio, facciamo scivolare la frittata dalla padella su questa superficie (la parte sotto sarà già cotta) e poi, prestando attenzione a non bruciarci, la rivoltiamo per completare la cottura. In circa 12 minuti la tua frittata sarà pronta per essere servita in tavola.

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Francesca Guglielmino

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