Monday, 9 March 2026
Cucina

Zeppoline fritte, con questa ricetta le fai in due minuti e le completi con lo zucchero prima di mangiarle

Zeppoline con lo zucchero a velo - IcaroJournal

Le zeppoline morbide hanno un difetto: finiscono prima ancora che l’olio smetta di sfrigolare. Non parlo delle versioni “da festa grande” con creme e amarene, ma di quelle frittelle rotonde, piccole, che quando le apri sono piene d’aria e vapore e ti scottano appena le avvicini al piatto.

La perfetta riuscita delle zeppole dipende da due dettagli che in casa si sottovalutano sempre: la densità dell’impasto e la temperatura dell’olio. Se l’impasto è troppo liquido, le zeppoline si spatasciano e si bevono tutto. Se è troppo duro, diventano palline pesanti.


E l’olio? Se è timido, il dolce assorbe grasso e perde leggerezza; se è troppo caldo, fai colore fuori e crudo dentro. Per questo “due minuti” non significa fare di fretta: significa avere una ricetta che non ti costringe a impastare mezz’ora e aspettare una lievitazione infinita.

Zeppoline desset top! La Ricetta

Come dolce da fine pasto, le zeppoline funzionano perché sono immediate: non richiedono tagli, non richiedono porzioni perfette, non chiedono nemmeno una forchetta. Arrivano calde, e quella crosticina sottile che si forma in frittura fa da guscio a un interno soffice e umido. Lo zucchero, però, va trattato con criterio: se lo versi troppo presto, si scioglie e diventa una glassa appiccicosa; se aspetti troppo, non aderisce. Il momento giusto è quando le zeppoline sono ancora calde ma non bollenti: devono “sudare” un filo di vapore, così lo zucchero si incolla senza colare.

Gli ingredienti che ci serviranno sono:
• 250 g di farina 00
• 200 g di yogurt bianco (anche greco, ma allunga con 1–2 cucchiai d’acqua)
• 1 uovo medio
• 50 g di zucchero
• 8 g di lievito per dolci
• 1 pizzico di sale
• scorza grattugiata di 1 limone non trattato
• olio di semi per friggere
• zucchero semolato per la finitura.

Zeppoline con lo zucchero a velo - IcaroJournal
Zeppoline con lo zucchero a velo – IcaroJournal

Procedimento: la pastella giusta e l’olio che non tradisce

In una ciotola metto yogurt, uovo e zucchero e mescolo con una frusta a mano: niente planetaria, non serve incorporare aria come in una torta, serve solo sciogliere lo zucchero e rendere uniforme la base. Aggiungo sale e scorza di limone. Poi verso farina e lievito setacciati insieme, poco per volta. Qui il test è pratico: l’impasto deve cadere a “nastro spesso” dal cucchiaio, non scivolare come una crema. Se è troppo compatto, lo ammorbidisco con un cucchiaio d’acqua; se è troppo morbido, una spolverata di farina, ma senza inseguire la perfezione: la frittura sistema molto.

Scaldo l’olio in un pentolino o in una padella dai bordi alti, con almeno 3–4 cm di profondità. La temperatura ideale sta intorno ai 170–175 gradi: se non hai il termometro, fai la prova con una goccia d’impasto. Deve salire in superficie in pochi secondi e sfrigolare con decisione, senza scurire subito. Prelevo l’impasto con due cucchiaini (o uno scavino da gelato piccolo) e lo faccio scivolare nell’olio: poche zeppoline per volta, così l’olio non cala.

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Zeppoline con lo zucchero a velo - IcaroJournal
Zeppoline con lo zucchero a velo – IcaroJournal

Le giro quando si gonfiano e prendono colore uniforme, in genere 2–3 minuti totali. Le scolo su carta assorbente e, dopo un minuto di respiro, le passo nello zucchero. Il consiglio che mi salva sempre: zucchero in una ciotola larga e zeppoline ancora tiepide, così restano rotonde, morbide e “pulite”, senza diventare caramello.

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Francesca Guglielmino

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