Thursday, 11 June 2026
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La Marionettistica dei Fratelli Napoli porta il Guerrin Meschino al Festival dell’Opera dei Pupi di Acireale

Marionettistica dei Fratelli Napoli - IcaroJournal

La Compagnia Arte e Pupi dei Fratelli Napoli sarà tra i protagonisti della V edizione del Festival dell’Opera dei Pupi, organizzato dal Comune di Acireale, con uno degli appuntamenti dedicati alla grande tradizione catanese dei pupi.

Domenica 14 luglio, alle 20.30, in piazza Alfio Grassi, la Marionettistica dei Fratelli Napoli racconterà la storia del Guerrin Meschino, spettacolo messo in scena su copione di Alessandro e Fiorenzo Napoli. Un racconto che torna così a vivere attraverso il linguaggio antico e ancora potentissimo dell’Opera dei Pupi, capace di parlare al pubblico di oggi senza perdere la forza delle sue radici.

Il Guerrin Meschino, scritto nel XV secolo da Andrea da Barberino, racconta la vicenda del «figlio della sventura», impegnato nella ricerca dei propri genitori. Un viaggio che non è soltanto avventura, battaglia e scoperta, ma anche percorso interiore, cammino simbolico dentro uno spazio leggendario che diventa metafora della ricerca di sé.

A spiegarlo è Alessandro Napoli, che sottolinea proprio il valore più profondo dell’opera: «Il Guerrin Meschino, scritto nel XV secolo da Andrea da Barberino, racconta la vicenda del figlio della sventura impegnato nella ricerca dei genitori e i viaggi di Guerrino, oltre che esperienza vissuta, sono anche itinerario iniziatico in uno spazio leggendario sentito come espressione allegorica dell’avventura interiore alla ricerca di sé».

Il valore dell’Opera dei Pupi nella tradizione siciliana

Ogni rappresentazione dell’Opera dei Pupi porta con sé un patrimonio che va oltre la scena. Non si tratta soltanto di uno spettacolo, ma di una memoria viva, fatta di lealtà, fedeltà, senso di giustizia e appartenenza. Valori che hanno attraversato generazioni e che ancora oggi continuano a trovare spazio davanti a un pubblico sempre più ampio.

L’Opera dei Pupi, riconosciuta nel 2001 dall’Unesco come Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità, conserva infatti una forza narrativa che non appartiene solo al passato. Al contrario, ogni volta che i pupi tornano in scena, quei personaggi antichi riprendono voce e riescono ancora a parlare di coraggio, destino, perdita e riscatto.

«Ogni rappresentazione dell’Opera dei Pupi, riconosciuta nel 2001 dall’Unesco come Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità, con i suoi valori di lealtà, fedeltà e senso di giustizia, è un momento di rinascita non solo culturale ma anche spirituale e siamo orgogliosi di poter vantare un pubblico sempre più vasto e numeroso», spiegano dalla compagnia.

Il Guerrin Meschino torna a parlare al pubblico contemporaneo

L’intenzione dei Fratelli Napoli è quella di riportare al pubblico di oggi i significati universali che il Guerrin Meschino riusciva a trasmettere al pubblico tradizionale. Una scelta che conferma il lavoro portato avanti dalla Marionettistica, da sempre impegnata nel custodire la tradizione senza trasformarla in qualcosa di immobile.

Fiorenzo Napoli sottolinea proprio questo aspetto, ovvero la necessità di recuperare per il pubblico contemporaneo il senso più profondo di una storia che non appartiene soltanto alla memoria dei teatri popolari, ma continua a custodire domande ancora attuali.

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Aggiunge Alessandro Napoli: «La ricca umanità di quei teatri di quartiere, per quanto povera di mezzi, possedeva tuttavia, grazie agli eroi come Guerrino, le chiavi per orientarsi nel gran labirinto del mondo».

Ed è proprio dentro questo labirinto che il Guerrin Meschino continua a muoversi, tra ricerca, destino e identità, riportando sulla scena una storia che appartiene alla tradizione ma che riesce ancora a trovare il modo di parlare al presente.

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