Friday, 12 June 2026
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Concessioni balneari a Catania, nasce l’Osservatorio della legalità: «Vigilare sulle gare e sui soggetti che entrano nel settore»

Concessioni balneari a Catania - IcaroJournal

A Catania nasce l’Osservatorio della legalità dei balneari, uno strumento pensato per monitorare da vicino una fase particolarmente delicata per il settore: quella delle gare per l’assegnazione dei titoli concessori. L’obiettivo è chiaro fin dall’inizio: garantire trasparenza, correttezza e vigilanza, evitando che nelle procedure possano inserirsi distorsioni, pressioni esterne o soggetti non idonei.

L’organismo si è costituito questa mattina nella sede etnea di Confcommercio e vedrà lavorare insieme Confcommercio Catania, il Sindacato italiano balneari di Fipe Confcommercio, l’associazione Antimafia e Legalità e le imprese balneari. Un presidio tecnico e indipendente che non intende sostituirsi alle istituzioni, ma affiancarle attraverso un’attività costante di analisi, prevenzione e segnalazione.

Il primo compito dell’Osservatorio sarà quello di seguire le procedure e i criteri adottati dagli enti pubblici. Saranno analizzati bandi, regolamenti e modalità di assegnazione, così da verificare che tutto avvenga in modo coerente, trasparente e senza favorire interessi opachi.

Concessioni balneari, il nodo delle gare e il rischio infiltrazioni

La questione non riguarda soltanto la gestione degli stabilimenti balneari, ma il futuro di un comparto che rappresenta una parte importante dell’economia del territorio. Proprio per questo, uno dei punti centrali sarà la vigilanza sui soggetti che intendono entrare nel settore. L’Osservatorio osserverà i profili imprenditoriali, la provenienza dei capitali e la solidità delle imprese, con l’obiettivo di prevenire infiltrazioni o operazioni speculative.

«Credo che in questo momento– ha dichiarato il presidente di Confcommercio Catania, Pietro Agen, –la creazione di un Osservatorio della legalità, più che una scelta, sia un’esigenza. Essendo ormai imminente l’avvio delle gare, bisogna vigilare con grande attenzione per evitare infiltrazioni di vario tipo. E soprattutto, occorrerà condurre una lotta serrata per evitare che sia la sola offerta economica a far decidere l’assegnazione. L’attuale orientamento prevalente a livello nazionale presenterebbe, in territori come la Sicilia, un fortissimo rischio di infiltrazioni di tipo malavitoso. Su questo ci batteremo e saremo in prima linea».

Il tema, dunque, è anche quello di evitare che il criterio economico diventi l’unico elemento determinante. In territori complessi, infatti, la sola capacità di presentare un’offerta alta potrebbe non bastare a garantire affidabilità, radicamento e gestione sana del demanio.

La tutela delle imprese sane e il ruolo della legalità

L’Osservatorio si muoverà anche a tutela delle imprese che operano nella legalità. Un passaggio fondamentale, perché molte aziende balneari storiche, regolari e radicate nel territorio rappresentano un patrimonio economico e sociale che rischia di essere schiacciato da logiche puramente speculative.

A sottolinearlo è anche Ignazio Ragusa, presidente regionale del Sib Fipe Confcommercio: «Quando si parla di gare per l’assegnazione di porzioni di demanio, sia attualmente condotte da vecchi concessionari o anche su nuove aree al momento libere, il tema diventa, agli occhi della categoria, a volte fumoso. Proprio per le caratteristiche proprie dell’attività di balneazione, si rischia di attirare interessi e appetiti che poco hanno a che fare con la legalità. Bisogna quindi rimanere vigili su quelli che saranno i principi, gli strumenti e le modalità delle nuove assegnazioni e sui soggetti che dovranno condurre le attività».

Accanto al monitoraggio delle procedure, sarà portata avanti anche un’attività di promozione della cultura della legalità. Sono previsti incontri, momenti formativi e attività di sensibilizzazione rivolte agli operatori, ai giovani imprenditori e ai cittadini, così da diffondere comportamenti corretti e una maggiore consapevolezza sui rischi che possono attraversare il settore.

Antimafia e Legalità: «Disponibili ad ascoltare chi vuole denunciare»

Nel lavoro del nuovo Osservatorio un ruolo importante sarà svolto anche dall’associazione Antimafia e Legalità. Il presidente, l’avvocato Enzo Guarnera, ha posto l’attenzione su più livelli di criticità, sia amministrativi che politici.

«Le problematiche relative alle concessioni balneari– ha spiegato Guarnera – sono molteplici, sia amministrative che politiche. C’è infatti il sospetto di interessi non sempre trasparenti da parte di alcuni esponenti di partito nel pilotare le procedure amministrative a favore di alcuni esercizi balneari. Va approfondito, inoltre, un aspetto inquietante che riguarda l’interesse di soggetti appartenenti alla criminalità organizzata. Come associazione, ci mettiamo a disposizione dei titolari dei lidi balneari che volessero denunciare situazioni di illegalità sotto diversi profili».

Un messaggio diretto, che chiama in causa non soltanto la necessità di vigilare, ma anche quella di creare uno spazio nel quale gli operatori possano segnalare eventuali anomalie senza sentirsi soli.

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A chiudere il quadro è l’avvocato Massimo Cavaleri, che ha ricordato come il settore si muova dentro una legislazione ancora frammentata e, per alcuni aspetti, lacunosa. «La scelta di costituire l’Osservatorio si pone a garanzia di un’azione amministrativa trasparente e imparziale con funzioni propositive, allo scopo di costruire, d’intesa con le istituzioni, un sistema in grado di assicurare, a monte, un confronto competitivo sano in vista delle nuove assegnazioni e, a valle, una gestione sinergica tra pubblico e privato ispirata ai principi di legalità e proporzionalità».

L’Osservatorio nasce quindi come strumento di garanzia, ma anche come presidio di responsabilità. Da un lato il controllo sui bandi e sulle assegnazioni, dall’altro la tutela delle imprese sane e il contrasto all’ingresso di capitali non trasparenti. Una sfida che riguarda il settore balneare, ma anche il modo in cui il territorio sceglie di proteggere il proprio demanio, la propria economia e il rispetto delle regole.

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Francesca Guglielmino

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