Un pomeriggio di festa all’Istituto Educativo Assistenziale Mary Poppins – Centro per minori di Librino, diretto da Anna Pennisi, dove è stata celebrata l’arte e la bellezza grazie a un’installazione permanente che ha subito conquistato tutti.
Negli anni abbiamo avuto modo di leggere diverse notizie che riguardano proprio il quartiere di Librino, molte delle quali non sempre mirate al lavoro quotidiano che viene svolto qui per aiutare i residenti e soprattutto per fare in modo che la cultura e la socialità abbiano un risvolto concreto. In questo quadro così ampio si colloca Anna Pennisi, per molti aspetti una vera e propria istituzione a Librino, la quale giorno dopo giorno, con le sue iniziative, racconta un aspetto diverso di uno dei quartieri più chiacchierati della città di Catania.

La conferma di quanto detto, poi, arriva proprio dall’evento che si è tenuto all’interno dell’Istituto Mary Poppins e che rappresenta una vera e propria esaltazione della bellezza: un’opera fissa, posta lì e ispirata alla Porta della Bellezza di Antonio Presti, con l’obiettivo di rafforzare un autentico senso di appartenenza al territorio e contrastare così la devianza minorile, donando alla comunità catanese un nuovo momento culturale, civico e mirato a una “scuola cosciente“.
Presenti all’incontro, coordinato dalla giornalista Elisa Guccione, il mecenate Antonio Presti, che ha scelto di rispondere al degrado del quartiere con la bellezza; l’assessore Servizi Sociali, Inclusione sociale, Famiglia Serena Spoto nonché madrina dell’evento; Giuseppe Lombardo, onorevole Ars e già assessore ai Servizi Sociali durante il Covid; Sebastiano Anastasi, presidente del Consiglio comunale di Catania; Francesco Valenti, presidente della VI Municipalità; Carmelo Galati, presidente del Conservatorio Vincenzo Bellini; Giovanni Anastasio, direttore del Conservatorio Vincenzo Bellini; Agata Pappalardo, dirigente scolastica impegnata nella lotta contro la dispersione scolastica; Roberta Castorina, in rappresentanza della Direzione dei Servizi Sociali; Giovanni La Magna, presidente Asec; Padre Duilio, parroco della Chiesa Resurrezione del Signore, i quali in modo unanime hanno lanciato con convinzione un messaggio importante alla comunità catanese: «Ogni bambino, da qualunque realtà provenga, merita amore, fiducia e opportunità per poter costruire il proprio domani».
«In una parete blu, simbolo del mare e della speranza, è stata realizzata in terracotta l’iconica figura di Mary Poppins-, dichiara Anna Pennisi, punto di riferimento per la comunità da oltre vent’anni, –simboleggiando la forza del cambiamento, la forza di volontà e il potere salvifico dell’immaginazione che aiuta, soprattutto nelle difficoltà, a dare valore alla vita e alle tante possibilità che essa può offrire».
Promuovere i valori e gli ideali di lealtà e legalità è stata sin dal giorno della fondazione la missione dell’Istituto perché, come è stato ribadito da Anna Pennisi, i ragazzi e le loro famiglie hanno bisogno di un’alternativa concreta alla quotidianità e per questo è necessario battersi giorno per giorno per quell’inclusione sociale e culturale di cui hanno bisogno i giovani di Librino, e che solo la cultura può offrire.
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Una porta che vale molto più di un’opera d’arte. A Librino i bambini diventano protagonisti di un progetto che parla di bellezza, speranza e futuro grazie all’iniziativa di Anna Pennisi. Leggi qui 👇 www.icarojournal.com #Librino #AnnaPennisi #Catania #Arte #IcaroJournal
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«L’installazione della piccola Porta della Bellezza-, conclude Anna Pennisi durante il discorso di presentazione fatto davanti alle oltre 300 persone presenti – è il risultato di ciò che possiamo costruire quando istituzioni, scuola, Chiesa, associazioni, ma anche il singolo cittadino, scelgono di camminare insieme condividendo responsabilità, valori e speranze, dove ognuno può e deve sentirsi protagonista di un lavoro quotidiano in cui la bellezza non è un elemento decorativo, ma uno straordinario strumento educativo».







